HomePoliticaCimitero ai privati, l'opposizione vuole il referendum

Cimitero ai privati, l’opposizione vuole il referendum

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«Vuoi l’intervento dei privati, attraverso il Project Financing, per ampliare e gestire il Cimitero Comunale?». E’ il testo del referendum che l’opposizione, da poco passata da 5 a 7 consiglieri, si appresta a chiedere nel corso del consiglio comunale che proprio in questi giorni, i sette esponenti della minoranza hanno sollecitato in una lettera indirizzata al presidente dell’assise, Giovanni Palma e al Prefetto di Napoli. Il referendum è previsto nello Stato Comunale di Qualiano, all’articolo 66 che prevede il referendum consultivo in tutte le materie di esclusiva competenza comunale al fine di sollecitare manifestazioni di volontà che devono trovare sintesi nell’azione amministrativa. Il comma 3 dello stesso articolo dello statuto, stabilisce che i soggetti promotori del referendum, possono essere il Consiglio Comunale e/o il 3% del corpo elettorale. A chiedere il referendum sono: Ludovico De Luca (Idv), Tommaso Pelella (Udc), Domenico Marrazzo (Udc), Francesco Odierno (Udc), Ilaria Romano (Pd), Pasquale Liccardo (Pd) e Antonio Castaldo (Adc).
La minoranza conta di strappare il voto favorevole dell’assise per la consultazione referendaria, ma Onofaro conserva ancora una solida maggioranza (13 volti compreso il sindaco) e difficilmente passerà in consiglio comunale un ordine del giorno su questo argomento. La minoranza quindi potrebbe fare affidamento sulla raccolta di firme per indire il referendum. L’articolo 66 dello Statuto Comunale, infatti, dice che, oltre al Consiglio Comunale, i promotori del referendum possono essere rappresentati dal 3% del corpo elettorale. Con circa 600 firme, dunque, la minoranza potrebbe riuscire a strappare l’opportunità di indire un referendum sull’opportunità di concedere l’ampliamento del cimitero ai privati attraverso il Project Financing.
Intanto il presidente del consiglio, Giovanni Palma, ha 20 giorni per convocare l’assise, così come prevede l’articolo 18 del regolamento del consiglio comunale di Qualiano, visto che a chiederne la convocazione sono ben 7 consiglieri comunali, più di un quinto rispetto al minimo consentito. Se entro tale termine, il presidente non dovesse convocare l’assise, rischierebbe una diffida da parte del Prefetto di Napoli che provvederebbe egli stesso a convocare la riunione del consiglio comunale.

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