Da pochi giorni è stato comunicato dall’ufficio ambiente locale il dato della raccolta differenziata villaricchese di giugno, attestatasi al 45,5%. Insoddisfatta del dato l’assessore Maria Rosaria Punzo detentrice delle deleghe ambientale, urbanistica e della pianificazione del territorio. L’assessore ha annunciato nuovi provvedimenti che dovranno coinvolgere la Protezione civile, la quale potrà occuparsi del ‘porta a porta’, in modo da migliorare fortemente le percentuali e sensibilizzare il cittadino. Un importante ruolo dovrà essere rivestito dalla polizia municipale, che si prodigherà nel controllo dell’esatto conferimento dei rifiuti nei giorni stabiliti, e in caso di inadempimenti da parte dei cittadini le forze dell’ordine sanzioneranno con multe pecuniarie i responsabili. L’assessore Punzo ricorda «che le buste differenziate sono ritirabili presso l’isola ecologica di corso Italia- e tiene a specificare- ma alle persone anziane e per i soggetti diversamente abili saranno consegnate a domicilio mediante richiesta inoltrata al numero verde messo a disposizione del Comune». Allo stato attuale i rifiuti indifferenziati rappresentano ancora la maggioranza, la discarica deputata allo sversamento si trova a Tufino mentre la frazione umida viene conferita ad Avellino, l’altra delicata delega affidata all’assessore Punzo riguarda l’assetto urbanistico. «Dobbiamo far fronte agli abusi edilizi avvenuti in passato, la mia intenzione sarà di creare una città green che preservi gli spazi verdi a fronte della costruzione. Vogliamo quindi favorire con attenzione l’housing sociale e garantire la possibilità alle famiglie con meno mezzi economici di poter acquistare o affittare una casa a prezzi vantaggiosi che prevedano un taglio di almeno il cinquanta per cento». Sono ancora in divenire i progetti sulla pianificazione territoriale, che dovrà valorizzare gli spazi ancora intonsi per delegarli in futuro a opere per i giovani. Per le strutture dismesse si sta immaginando di destinarle ad organizzazioni a scopo sociale che si occupino degli strati più disagiati della popolazione.
Alessandro Caracciolo (Cronache di Napoli 1/8/2011)
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