Accusano il presidente del Consiglio comunale di non essere super partes, ma soprattutto di non aver rispettato il regolamento del civico consesso. L’opposizione passa all’attacco e, trascorso poco di più di un mese dalla sua elezione, presenta già il conto a Salvatore Perrotta, l’ex sindaco che attualmente ricopre la carica di presidente dell’assise cittadina. La prima iniziativa, che potrebbe far da preludio a una mozione di sfiducia, si è concretizzata con un atto di censura che sarà discusso in una delle prossime sedute consiliari. A sottoscriverlo l’ex primo cittadino e attuale consigliere de l’Altra Marano, Mauro Bertini, che già da tempo ha ingaggiato un durissimo scontro verbale contro colui che gli successe (era il 2006) alla guida della città. “Una iniziativa necessaria e inevitabile – argomenta Bertini – dovuta alla sostanziale inadeguatezza e incompetenza di Perrotta. Un’inadeguatezza che si e palesata in maniera lampante durante i primi tre Consigli comunali dell’era Cavallo e che avrebbe potuto creare anche seri problemi di ordine pubblico”. Tra le accuse mosse a Perrotta, tutte contenute nella mozione di censura protocollata lo scorso venerdì, anche quella di “aver escluso arbitrariamente dall’ultima conferenza dei capigruppo i due candidati sindaco, Nando Scotto e Mauro Bertini, poi eletti in Consiglio comunale”. Ma non è tutto: dall’opposizione, infatti, puntano l’indice contro la gestione del Consiglio monotematico a cui avevano preso parte i comitati antidiscarica e numerosi esponenti istituzionali sovracomunali. Una seduta andata avanti in un clima a dir poco infuocato. “Sosterremo la mozione di Bertini – annuncia Angelo Liccardo, capogruppo del Pdl – Come opposizione non ci sentiamo tutelati, Perrotta ha più volte calpestato il regolamento”. Il diretto interessato, intanto, getta acqua sul fuoco delle polemiche: “Se ci sono stati degli errori – ribatte Perrotta – sono stati commessi in buona fede. Quanto alla gestione del Consiglio straordinario – aggiunge – mi assumo la responsabilità di aver concesso la parola a un rappresentante istituzionale della municipalità di Chiaiano”. In suo soccorso anche il Pd. Dai banchi della maggioranza, invece, non si sbilanciano i quattro esponenti di “Rinnovamento e libertà”, neonato gruppo consiliare che pure ha rivendicato discontinuità rispetto al passato.
(Il Mattino 03/08/2011)
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

