Sono pronti a dire no al consiglio comunale, i membri dell’opposizione alla giunta qualianese. Il motivo? Una sorta di ‘do ut des’ per risolvere quella che ormai è divenuta l’annosa questione cimiteriale. Nella serata di ieri si è svolta, infatti, la riunione dei capigruppo per stabilire, appunto, la data del prossimo consiglio comunale. La data fissata è quella del 2 settembre prossimo, alle ore 18 e in assise si dovrebbe proprio discutere sul se e quando porre in essere il referendum che la stessa minoranza ha chiesto, già a luglio scorso, per far si che i cittadini si esprimano sulla questione cimiteriale. Immediata la richiesta-provocazione dell’opposizione. « Noi- ha detto Ludovico De Luca, all’opposizione con Idv- ci siamo dichiarati disponibili anche a rinunciare al consiglio, e quindi al referendum, se però la maggioranza rinuncia all’intervento dei privati per ampliare e gestire il cimitero comunale». Ed in attesa di una eventuale risposta in merito, l’opposizione ha invitato la cittadinanza ad essere presente all’eventuale civico consesso. «Occorre- ha spiegato infatti De Luca- far sentire la voce dei cittadini e cercare di raggiungerli tutti per dire la propria su una così importante questione». La questione, è giusto ricordarlo, va in effetti avanti da diversi mesi; da quando cioè si è avviata la possibilità di far gestire il cimitero qualianese ai privati. Da allora ad oggi il dibattito tra maggioranza ed opposizione si è fatto sempre più serrato tra i vari componenti della giunta targata Onofaro. Così al referendum auspicato dalla minoranza è seguito poi il commento del di pietrino De Luca, cui ha fatto eco la replica dell’assessore D’Alterio, promotore della eventuale privatizzazione con l’uso del Project Financing. Oggi si scrive quindi una nuova pagina sul ‘caso cimitero’; pagina in cui l’opposizione chiede- a seguito dell’ultima definizione del piano di bilancio comunale- di «modificare il piano per le opere triennali rinunciando definitivamente alla privatizzazione del cimitero».
Il referendum sul cimitero finisce in consiglio
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