HomePoliticaCarlea: «Non condivido più il percorso politico del centrodestra»

Carlea: «Non condivido più il percorso politico del centrodestra»

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“Non condivido più il percorso politico di questo centrodestra, è evidente che la città è allo sbando. Per questo decido di lasciare la maggioranza”. E’ il consigliere comunale Francesco Carlea, eletto nella fila del Centro per la libertà a sostegno del sindaco Giovanni Pianese, ad annunciare il definitivo passaggio da indipendente nel centrosinistra. Una scelta dettata da una serie di incomprensioni con i componenti della coalizione vincitrice nella primavera del 2008, andate incancrenendosi nell’ultimo anno e mezzo. A questo punto, con il passaggio di Carlea, si pareggia il conto di consiglieri tra le due coalizioni, 15 contro 15. Restano però incerte le posizioni di Domenico Taglialatela e Simona Palumbo. L’esponente della lista civica ‘Giugliano per la Vita’ è andato diverse volte in contrasto con la minoranza, non disdegnando alcune volte di restare in aula mantenendo il numero legale in alcune votazioni decisive per la maggioranza. L’unica donna presente in Assise, invece, non ha seguito gli ex componenti del Rpl, confluiti poi in Futuro e libertà a fine luglio. “Il sindaco non ha tenuto fede al programma elettorale, i risultati non certo buoni ottenuti da questa giunta formata da tecnici sono sotto gli occhi di tutti”. Al centro delle critiche del consigliere Carlea c’è soprattutto il Pdl, maggior partito della coalizione. “Il Pdl non ha saputo tenere le redini della coalizione, non ha fatto in modo di far rispettare il mandato elettorale datoci dagli elettori. I cittadini chiedevano la raccolta differenziata e dopo tre anni ci troviamo ancora al punto di partenza con una gara d’appalto ancora da assegnare e una gestione del servizio ancora in proroga”. Ma non solo l’ambiente. Secondo Carlea sono diversi i problemi non risolti dalla maggioranza, come “la mancata predisposizione di un piano viabilità, i progetti sul fotovoltaico, strade, manifestazioni”. Tutte questioni irrisolte, dunque, o comunque affrontate in malo modo. “Dopo tre anni non si può continuare in questo modo e continuare a dire che va tutto bene, il sindaco è al bivio – incalza Carlea – farebbe meglio a dimettersi. Io sono pronto anche a proporre insieme alla minoranza una mozione di sfiducia al sindaco”. Una soluzione che pare adesso praticabile dopo un primo tentativo andato a finire male. Furono solo nove le firme raccolte qualche mese fa. Ora non resta che aspettare che la nuova minoranza si riunisca e decida il futuro dell’amministrazione Pianese.

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