HomePoliticaGiugliano, il 20 settembre in assise «15 contro 15»

Giugliano, il 20 settembre in assise «15 contro 15»

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Definita dal presidente dell’Assise Luigi Guarino ,in seguito all’accordo raggiunto nella riunione dei capigruppo, la data del primo consiglio comunale post-vacanze: si terrà martedì 20 settembre alle 17:30. Un appuntamento molto atteso, durante il quale ci sarà il primo confronto tra i due schieramenti con numeri uguali. Unico argomento all’ordine del giorno sarà la discussione sulla situazione dei lavoratori socialmente utili. Sono stati sedici consiglieri (quindici di opposizione più Simona Palumbo) a chiedere di discutere della questione dopo lo sciopero portato avanti i primi giorni di settembre dai precari che chiedono da tempo la stabilizzazione. In un primo documento, i consiglieri di minoranza, oltre alla questione Lsu, avevano proposto di discutere anche dell’attuale situazione politica, dopo i passaggi dei quattro consiglieri di Fli e Francesco Carlea in opposizione. Sembra però che al momento di presentare la richiesta del consiglio comunale non sia stato raggiunto l’accordo tra tutti i componenti dell’opposizione e si è decisi così di affrontare solamente la questione Lsu. Proprio su quest’ultimo argomento si terrà lunedì mattina alle 12 un primo incontro in Municipio tra tutti i capigruppo e il sindaco Giovanni Pianese per cercare di trovare una soluzione concordata in vista del consiglio comunale del giorno dopo. Tutti sono d’accordo sulla stabilizzazione, restano però da trovare i fondi necessari per la copertura finanziaria. Tornando alla questione politica, è palese come all’interno dei due schieramenti non ci sia unità. Da una parte il Pdl si trova a fare i conti con la perdita di consenso e la fuga dei consiglieri, dall’altro il Partito democratico che, con la new entry dei quattro consiglieri di Futuro e libertà e Franco Carlea, si trova di fronte a un nuovo interlocutore con cui programmare l’opposizione all’amministrazione Pianese. Da una parte la bocciatura sull’operato dell’esecutivo unisce tutti i partiti di minoranza, a dividerli c’è però il modo di organizzare le azioni di contrasto alla giunta Pianese. Un’opposizione insomma divisa in ‘falchi’ e ‘colombe, chi vorrebbe mandare subito a casa Pianese e chi, invece, ancora tentenna.

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