La situazione finanziaria del Comune sarà certificata dai responsabili dell’Anci. E’ quanto emerso dall’incontro che si è svolto ieri, a Roma, tra il sindaco Mario Cavallo, l’assessore al Bilancio Oreste Granata e i rappresentanti dell’associazione nazionale che racchiude tutti i comuni d’Italia. Un incontro chiesto dagli amministratori comunali e resosi necessario per individuare la migliore strategia da mettere in campo al fine di allontanare lo spettro del dissesto finanziario. Il Comune, già alle prese con una gravissima crisi di liquidità, non ha rispettato cinque dei dieci parametri complessivi per l’individuazione delle condizioni strutturalmente deficitarie. Dati che confermano il trend negativo degli ultimi anni e che avallano i timori di quanti, in maggioranza o all’opposizione, chiedono chiarezza circa lo stato di salute delle finanze comunali. “Uno dei cinque parametri negativi è ancora oggetto di ulteriori verifiche da parte degli uffici comunali – spiega l’assessore al Bilancio Oreste Granata – Lo schema relativo alle condizioni strutturalmente deficitarie del Comune è comunque emblematico: ci sono difficoltà, ma faremo l’impossibile per scongiurare il default. In tal senso direi che esiste il 50 per cento di possibilità”. Intanto lo stato finanziario dell’Ente, in attesa della discussione sul riequilibrio di bilancio, resta sub judice. Le voci, alcune delle quali già note e che hanno fatto correre un brivido lungo la schiena agli amministratori, sono quelle relative ai debiti fuori bilancio, alle anticipazioni di tesoreria (Il Comune versa ogni anno interessi passivi pari a circa 140mila euro), ai residui attivi (dieci milioni di euro stralciati poichè di difficile esigibilità) e ai residui passivi. Un quadro a tinte fosche, insomma, che inchioda gli ex amministratori alle proprie responsabilità. La situazione di allarme è acuita dalla grave esposizione debitoria dell’Ente (sono circa 20 i milioni di euro di debiti accumulati nel corso degli ultimi quindici anni), che sta spingendo gli amministratori a valutare l’ipotesi di dismettere buona parte del patrimonio immobiliare e a potenziare l’attività di recupero crediti. “Ci chiediamo se, al punto in cui siamo arrivati – dice il capogruppo del Pdl Angelo Liccardo – convenga tirare avanti in attesa di chissà quale evento o se non sia il caso di resettare tutto e ripartire da zero, magari con il contributo della minoranza”.
Marano. l’Anci certificherà lo stato finanziario del Comune
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