HomePoliticaMarano, consigli comunali: veleni senza fine

Marano, consigli comunali: veleni senza fine

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E’ vero: soltanto gli stupidi non cambiano mai idea. Ma è anche vero che i politici, troppo spesso, la cambiano in relazione alle loro convenienze o, nella migliore delle ipotesi, per assecondare giochi di squadra o di ragioni interne. Un andazzo emerso in maniera chiara (se mai ve ne fosse stato bisogno) negli ultimi consigli comunali. Ecco alcuni esempi illuminanti. “Abbiamo ritrovato la compattezza sul bilancio, non certo sulla figura del presidente del Consiglio comunale, sul cui nome c’eravamo divisi anche nei mesi scorsi”. Eduardo Simioli, consigliere comunale di maggioranza, alla vigilia del voto sulla mozione di censura (poi bocciata, anche grazie al suo voto) al presidente del Consiglio Salvatore Perrotta. “Il sindaco Cavallo ha fatto finora quello che voleva, senza mai tener conto dell’indirizzo politico dei suoi consiglieri. Ha operato in autonomia sia per la scelta della giunta sia quando ha imposto la nomina di Perrotta a presidente dell’assise cittadina: scelte che si sono rilevate controproducenti per la città. Chiediamo l’azzeramento della giunta e dello staff del sindaco, per nulla qualificato e costoso, la sospensione del gettone di presenza per i consiglieri, ma soprattutto non intendiamo assumerci responsabilità per un bilancio che si caratterizza per pressapochismo e superficialità”. Luigi Ruggiero, capogruppo consiliare di Rinnovamente e libertà, a poche ore dal voto sul bilancio (approvato con i voti compatti della maggioranza) previsionale. E ancora: ” Mi dimetto per non creare problemi al sindaco Cavallo”. Salvatore Perrotta, settembre 2011. “Non mi dimetterò poichè, in seguito all’approvazione del bilancio, abbiamo ritrovato la compattezza anche in maggioranza”. Salvatore Perrotta, 8 settembre 2011. E cosa dire, poi, sul giallo delle dimissioni – presentate in piena estate – dal capo staff del sindaco, Giovanni Licciardi, rientrato poi alla “base” dopo un mese (erano state maturate?) di ferie. Mentre sulla vicenda dissesto finanziario (“probabile, vicino, impossibile”) sono già state rilevate una serie di incogruenze. In tema di consigli comunali e dichiarazioni che – come sempre d’altronde – non saranno degne di particolari approfondimenti, non può passare inosservato il feroce botta e riposta tra l’ex sindaco Mauro Bertini e il consigliere Eduardo Simioli: “E’ un’indecenza. La commissione consiliare ai lavori pubblici è composta da ben tre costruttori: tre imprenditori edili che lavorano anche con il Comune. Uno di questi, attraverso una società da lui controllata, ha ottenuto un super appalto per i lavori di ristrutturazione del tribunale di via Nuvoletta”. La replica, a stretto giro, sulla vicenda della variante per l’ampliamento cimiteriale. “E’ evidente che c’è un filo rosso che lega le ditte di Casal di Principe alla città di Marano. E’ strano che a un ex sindaco, che ha operato initerrottamente per tredici anni e con un tessuto criminale così forte, non sia stata bucata nemmeno una ruota”.

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