HomePoliticaQualiano, sfiorata la rissa in consiglio comunale

Qualiano, sfiorata la rissa in consiglio comunale

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Si è sfiorata la rissa ieri sera in aula durante l’attesissimo consiglio comunale che aveva tra gli argomenti all’ordine del giorno la discussione sul project financing del cimitero comunale. Toni accesi, urla e scambi di ingiurie tra il presidente dell’assise Giovanni Palma e il consigliere d’opposizione Ludovico De Luca (Idv). Per placare gli animi e consentire il proseguimento della discussione è stato necessario l’intervento pacificatore del consigliere del Pdl l’on. Michele Schiano di Visconti. Il consiglio è ripreso solo dopo una breve sospensione.
Così come già annunciato nella mattinata di ieri, la discussione sull’ampliamento del cimitero non ha deluso chi si aspettava scintille in aula. De Luca ha denunciato l’impossibilità, dal giorno prima dell’assise e fino alle 12 di ieri, di accedere agli atti riguardanti i temi in discussione: «Le carte non erano state messe a disposizione dei consiglieri comunali – ha affermato De Luca – ho informato il comandante della Polizia Municipale che ha constatato l’assenza dei documenti negli appositi uffici». «Falso. – Ha replicato l’assessore al ramo Vincenzo D’Alterio –. Le carte erano al proprio posto già dal giorno prima. Forse lei non è stato attento» è la pronta replica dell’amministrazione comunale. Così la questione degli atti mancanti, diventa un giallo. De Luca chiede di rinviare l’argomento «senza spirito polemico e nell’interesse di tutti», la proposta viene accolta anche dalla maggioranza su suggerimento stesso dell’assessore D’Alterio «a dimostrazione – afferma l’esponente di maggioranza – che non abbiamo nulla da nascondere, l’argomento si può rimandare al prossimo consiglio comunale, magari – aggiunge D’Alterio – anche tra 4 o 5 giorni». Ma la querelle scoppia all’atto del voto sul rinvio: De Luca chiede la dichiarazione di voto ma contemporaneamente il presidente chiede di votare. De Luca insiste. Il presidente Palma lo richiama all’ordine. I toni si accendono ed ecco che la discussione diventa un’indecente spettacolo per un confronto istituzionale come il consiglio comunale. Interviene Schiano e chiede 5 minuti di sospensione: proposta accolta. Breve confronto tra Palma, De Luca e Schiano e si torna in aula
Al rientro i toni sembrano chiaramente pacati e De Luca interviene per la dichiarazione di voto precisando che «il presidente Palma aveva messo ai voti il rinvio dell’argomento senza specificare i tempi e – aggiunge – per questo motivo ho chiesto di intervenire per la dichiarazione di voto». Palma dal canto suo non aveva affatto gradito il comportamento di De Luca nei confronti della presidenza: «Oltre al rispetto umano è doveroso prima di tutto il rispetto per il ruolo istituzionale». Stemperati i toni. L’assise ha ripreso il normale andamento: il punto sul cimitero è stato rinviato al prossimo consiglio comunale che si dovrebbe tenere non oltre i trenta giorni.
Al termine della discussione, De Luca ha fatto notare che nella delibera messa a punto dalla maggioranza, si continua a parlare di affidare servizi ai privati «nonostante le promesse fatte lo scorso consiglio comunale per evitare il referendum» e senza specificarne i tempi. Nella “relazione assessoriale” allegata alla delibera, infatti, si legge: «…Fatti salvi quindi tutti gli altri servizi cimiteriali, la manutenzione elettrica e l’interramento devono purtroppo essere affidati solo all’esterno, sia per l’atavica e palese assenza di personale comunale idoneo allo svolgimento di tali servizi…». Fatto sta che oggi tali servizi vengono già affidati ai privati con contratti a breve tempo.

Gli altri argomenti. Il consiglio comunale ha registrato la surroga del ex consigliere Musella, divenuto assessore all’ambiente, con il neo consigliere di “Qualiano vive io la difendo”, Sabatino Sandro Franzese che è stato accolto con gli auguri di tutta l’assise. Sono stati anche approvati debiti fuori bilancio per una cifra di poco inferiore ai 200mila euro; debiti provenienti da sentenze passate in giudicato. Rinviati invece gli altri punti, così come le previsioni avevano già annunciato, riguardanti l’approvazione del regolamento per le antenne della telefonia mobile e quello sulle affissioni pubblicitarie. «I neo assessori competenti per materia – hanno spiegato dalla maggioranza – hanno chiesto di approfondire gli argomenti prima di discuterli in consiglio comunale». Negli ultimi tre anni i due argomenti non sono mai stati affrontati in assise con piglio risolutivo. Nella gran parte delle volte in cui sono stati discussi, sono stati quasi sempre rinviati. Ricordiamo che sia dal piano che regolamenta le antenne della telefonia mobile che dal quello per le affissioni pubblicitarie, il Comune potrebbe ricavare soldi e risorse che favorirebbero la situazione economica già critica dell’Ente, ma la mancanza di un accordo sui due temi, all’interno della maggioranza, costringe l’assise al rinvio.

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