La gravità della situazione finanziaria in cui versa l’Ente rende difficile persino il pagamento “laddove esistano risorse “formalmente” disponibili sulla carta”. La nota dell’amministrazione cittadina, resasi necessaria per fare chiarezza sulla tempistica relativa ad alcune tipologie di contributi (fitti, borse di studio, contributo per ragazze madri, reddito di cittadinanza e buoni libri) in questi giorni oggetto delle proteste dei residenti, è lo specchio impietoso della situazione di cassa del Comune. A protestare, come se non bastasse, anche gli scrutatori impegnati alle ultime elezioni amministrative i quali, trascorsi ormai cinque mesi dall’appuntamento elettorale, sollecitano lo sblocco dei fondi. Allo stato, insomma, quello che preoccupa maggiormente è la situazione di cassa. Drammatica, come testimonia la nota diramata ieri dall’amministraazione (“Abbiamo ereditato circa 8milioni di euro di debiti con la banca che svolge funzioni di tesoreria, nonchè cospicui debiti che si trascinano dal passato”), e dal fatto che gli stessi assessori non hanno percepito l’indennità di settembre. Nella contesa (dissesto sì, dissesto no) entra anche il consigliere regionale Corrado Gabriele, sponsor dell’intesa tra il Pd locale e il sindaco Cavallo. “Va fatto ogni sforzo per evitare il dissesto – dice – In ogni caso, se si dovesse arrivare a una tale conclusione, ritengo che il Pd non debba abbandonare la maggioranza. Non credo – aggiunge – sia in atto una manovra per fare fuori il Pd”. Botta e risposta al vetriolo, invece, tra l’amministrazione cittadina e Mauro Bertini. Alle accuse mosse dall’ex sindaco (“Cavallo si comporta come un podestà, non ha rispetto per il Consiglio comunale; il suo viaggio a Roma presso la sede dell’Anci ha il sapore di un pellegrinaggio”), risponde l’amministrazione cittadina: “Bertini è un disperato che per recuperare la credibilità, l’onore e il consenso perduto, non esita a gettar discredito su persone la cui onorabilità è oggetto di stima e consensi”. (Il Mattino 15/10/2011 )
Marano: casse vuote, assessori senza stipendio
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