ANGINA PECTORIS O INNOCUO DOLORE TORACICO?
Imparare a gestire l’ansia e capire quando preoccuparsi

Angina pactoris


Gent.mo dottore,
sono un tipo molto suggestivo e ansioso. Mi capita spesso di sentire un dolore al braccio sinistro oppure nella zona dove si trova il cuore.
Quando mi capita mi viene il panico, mi accorgo che si innesca un processo di autosuggestione che termina solo quando mi induco la calma e penso che effettivamente non sta accadendo nulla.
E’ possibile procurarsi infarti o cose del genere con fenomeni come il mio? Come posso fare per non avere più questo tipo di problema?

Grazie per la disponibilità

Mario


Caro Mario,
non ho la fortuna di conoscerLa personalmente, e questo rende difficile qualsiasi valutazione affidabile della sua situazione. Certo è che, se Lei stesso ritiene di essere un soggetto tendenzialmente ansioso, esiste la probabilità che i sintomi che mi riferisce siano riconducibili ad un fenomeno psico-somatico. Il che non vuol dire che sono frutto della Sua fantasia, come molti erroneamente credono. Piuttosto, Lei avverte tali sensazioni sul serio, ma Le attribuisce erroneamente ad una patologia piuttosto seria, quale una sorta di angina. Il fatto che tutti i sintomi spariscano non appena riesce a riacquistare uno stato di calma lascerebbe supporre una genesi ansiosa del disturbo. Naturalmente la sintomatologia, a sua volta, aggrava lo stato ansioso innescando un circolo vizioso che – immagino – Lei fa fatica a spezzare.
Quali sono i motivi e le origini di tale ansia non sono in grado di dirglieLo con certezza, posso però immaginare che Lei stia attraversando un periodo particolarmente stressante. L’ansia prende spesso le mosse dalle innumerevoli situazioni stressanti che ognuno di noi si trova ad affrontare quotidianamente, e che fungono da elemento scatenante di un disequilibrio talvolta già latente. Una maggiore attenzione al Suo stile di vita dovrebbe aiutarla a risolvere l’impasse.
Le lascio alcuni commenti, validi per chiunque presenti i Suoi stessi disturbi, che possano aiutarla a discernere dei sintomi innocui da un campanello d’allarme serio che necessiti attenzione in ambiente sanitario. Se non è portatore di uno o più dei cosiddetti “fattori di rischio cardiovascolare” (diabete, ipertensione, dislipidemia, fumo di sigaretta, precedenti malattie cardiache, familiarità), se è di giovane età ed il dolore è di breve durata, ben localizzabile in un punto, regredisce spontaneamente e non è associato ad altri disturbi può stare tranquillo e rivolgersi al Suo medico senza urgenza.
Su una cosa posso rassicurarLa, non ci si procura un infarto semplicemente a causa dell’ansia. Tuttavia, una personalità di tipo ansioso è esposta ad un rischio per eventi cardiovascolari maggiore rispetto alla popolazione generale.
Ecco, invece, alcune caratteristiche da considerarsi un campanello d’allarme, al punto da recarsi anche al pronto soccorso:
• Se il fastidio compare durante uno sforzo e regredisce a riposo;
• Se perdura oltre i cinque minuti o si associa a dispnea (difficoltà a respirare);
• Se il disturbo non è un dolore ben localizzabile ma un senso di oppressione toracica diffusa;
• Se, in aggiunta ad una delle caratteristiche qui elencate, si configuri una situazione di rischio preesistente (diabete, ipertensione, dislipidemia, fumo di sigaretta, precedenti malattie cardiache, familiarità).