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lunedì, Maggio 23, 2022
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QUALIANO. «IL PRG? SARA’ VOLANO DI CRESCITA». INTERVISTA A D’ANGELO (UCQ)


Stefano D’Angelo, consigliere comunale della lista civica Unione civica Qualiano, nonché capogruppo consiliare, intervistato nel suo studio assicura: “oltre il piano regolatore di soli servizi, riusciremo a strappare alla Provincia qualche concessione anche a livello residenziale”. Affronta i problemi più rilevanti e indica soluzioni a medio termine: «è necessario un riassetto della macchina comunale. La condizione economica, a causa dei debiti accumulati dalla precedente amministrazione, richiede sacrifici e interventi mirati. Spiegheremo bene ai cittadini come saranno affrontati i problemi. Questa amministrazione entrerà a regime entro gennaio 2007».

Consigliere, partiamo da un bilancio di questi primi tre mesi di amministrazione
Ecco, le posso dire che sono stati tre mesi di rodaggio, anche forzato per la verità, in quanto l’amministrazione si è insediata a metà giugno e tra la composizione della giunta, che poi non ha portato via tanto tempo, il problema dell’emergenza ambientale, le ferie, siamo arrivati ad oggi.
Dall’inizio di settembre, però, come consiglio comunale e come amministrazione in generale, stiamo facendo incontri un po’ più ravvicinati, gli assessori si stanno muovendo per definire i loro obiettivi e per redigere un programma a lunga scadenza. Dovremmo, alla luce di ciò, andare a regime entro Gennaio prossimo.
Si sta cercando, però, di porre in essere, oltre il condono dell’ICI ed il soggiorno climatico in favore degli anziani, dei progetti che dovrebbero prendere forza da gennaio 2007, con l’ausilio del nuovo bilancio redatto e approvato da noi. Inizieremo sicuramente da alcune priorità impellenti per poi iniziare una vera programmazione che ci distinguerà dalle passate legislature.

Ha parlato del condono ICI si spieghi meglio…
Si è lavorato sul condono ICI già nella passata legislatura e fu stilato un regolamento su di esso. L’abbiamo dovuto riportare in consiglio in quanto scaduto, il termine ultimo era dicembre scorso, ed abbiamo ridefinito i termini di scadenza.
Esso si compone di varie fasce di adesione, a seconda se il contribuente è stato o meno accertato evasore o abbia avuto delle vere e proprie azioni esecutive.
A prescindere da tutto, colgo l’occasione per invitare coloro che risultino essere evasori a regolarizzare la propria posizione, anche per pochi euro, evitando inutili fastidi.

La prima “tegola” che si è abbattuta sull’amministrazione Galdiero è l’emergenza rifiuti. A che punto siamo?
Su questa questione ci siamo battuti tanto. Abbiano fatto dei tentativi sia con i cittadini sia nelle sedi istituzionali per fare riflettere le istituzioni sulla inopportunità di realizzare la nuova discarica sul nostro territorio. Ove mai questo non dovesse succedere ci stiamo organizzando per avere un serio monitoraggio ambientale sul territorio, ed il sindaco ha fatto richiesta ufficiale a tutte le sedi istituzionali, partendo dal commissario prefettizio per l’emergenza rifiuti al ministro, di consentire un completo monitoraggio della situazione in itinere. Si avrà, dove possibile, una bonifica del territorio ed un’ azione di verifica quotidiana di tutti i tipi di rifiuti scaricati sul territorio.

L’opposizione condanna il piano regolatore di soli servizi da voi presentato, che ne pensa?
Il piano regolatore è stato approvato dalla provincia, ed è un piano con previsione di crescita, dal punto di vista residenziale, pari a zero. Dopo colloqui con il centro destra ed il centro sinistra è nata una certa collaborazione, nel senso che esponenti dei due schieramenti si sono presentati con noi in provincia ed abbiamo discusso con l’assessore all’urbanistica Moccia del piano da attuare.
Si è convenuto che essendo l’unico piano al momento licenziabile dalla provincia.
Fu previsto un piano, dalla passata amministrazione, per un numero di vani che era abnorme rispetto alla crescita presunta della popolazione residenziale, e la provincia, facendo le sue valutazioni, ha verificato che i vani di cui dispone il territorio del Comune di Qualiano siano più che soddisfacenti rispetto alla crescita indicata dall’amministrazione Schiano, ponendo come termine il 2008.
In conclusione, è vero che si adotta un piano a crescita zero, però si ha un piano che disciplina non solo la parte residenziale, ma anche quella industriale, commerciale e artigianale; si ha, dunque, un piano che può essere un volano per le imprese edili presenti sul territorio. In definitiva è meglio avere questo piano, anche se poco, che non averlo proprio perché comunque permetterà di costruire, anche se per edifici diversi da quelli residenziali, le nostre imprese non potranno fare altro che beneficiare di ciò.
Per quanto riguarda poi, i servizi residenziali la provincia ha posto delle osservazioni sulle quali non siamo perfettamente in sintonia ed appena avremo il piano regolatore in nostro possesso lo porteremo in consiglio comunale ed in quella sede faremo le dovute osservazioni. Si ha, in merito a questa vicenda, una visione critica delle ragioni della provincia ed in base a delle nostre informazioni sicuramente si arriverà ad una conclusione positiva che si tramuterà in un via libera alla costruzione di vani residenziali.

Ce li può quantificare?
Non so quantificare quanti ne saranno, ma posso assicurare che si faranno, perché ci sono alcuni aspetti tecnici tipo, per esempio, dei terreni che la provincia reputa di area agricola e che invece sono assolutamente non più coltivabili; ecco questa potrebbe essere inscritta come area residenziale. Faremo le nostre osservazioni e siamo sicuri che verrà almeno in parte accolto. Ritornando all’opposizione posso dire che la decisione ultima sarà presa unitariamente con tutte le forze che compongono il Consiglio.

Allora, a quando il consiglio?
Quanto prima, se il consiglio provinciale rende immediatamente esecutiva la delibera, anche domani si potrebbe andare al Comune e ratificare il consiglio comunale nei prossimi quindici giorni. Appena arriverà questa comunicazione, nei quindici giorni successivi arriverà la convocazione.

Va bene, ci parla dei problemi più rilevanti trovati all’interno della gestione comunale?
Ci sono tanti problemi, ma i più annosi ne sono due. Senza dubbio una critica condizione economica accentuata dalla gestione commissariale, in quanto sono stati necessariamente eliminati alcuni residui attivi che si portavano avanti da tempo, e questi invece sono stati prescritti e questo ha fatto diminuire notevolmente l’avanzo d’ amministrazione, a fronte, tra l’altro di debiti certi. Questo mancato incasso porta anche ad una degenerazione dell’aspetto dei flussi di cassa in quanto non si riesce a creare un turn over tra entrate ed uscite e questo ci fa cadere in una gestione affannosa. Si spera che nel prossimo bilancio si possa risanare la situazione finanziaria anche ricorrendo a delle transazioni con i nostri creditori in quanto ci sono una marea di debiti fuori bilancio che ci accingiamo a riconoscere.
Dobbiamo riuscire a ricreare un circolo virtuoso che ci porti ad un avanzo primario serio e reale così da invertire la rotta e finalmente programmare.
L’altro aspetto critico riguarda la formazione del personale dipendente. Abbiamo trovato quest’ultimo, quasi a tutti i livelli, non idoneo con la nuova normativa e con ciò che richiedono da un lato le istituzioni e dall’altro anche i cittadini. Per uscire da questa situazione c’è bisogno di una riqualificazione seria del personale e alla promozione di corsi di formazione. Si può ricorrere altresì, là dove è possibile, a delle figure esterne per cercare di aggiornarsi con i tempi. Questa però, è un’azione che si vedrà più nel medio periodo che nel breve periodo. Attualmente l’amministrazione ha dato incarico ad un docente universitario della seconda università degli studi di Napoli per avere un contributo ed un aiuto sotto l’aspetto organizzativo del personale. Tra le altre cose oltre la formazione mancano i flussi di passaggio di carte, mancano le responsabilità certe del funzionario predisposto a capo di quel determinato atto. Questo è un aspetto assai carente.

Ci vorrebbe una riorganizzazione totale
Si, ed è nostra intenzione organizzare una sorta di convegno per spiegare al personale ed ai cittadini quello che vogliamo fare. Si respira tra i dipendenti una sorta di allarmismo, che forse sono stati abituati male, ma non ce n’è motivo alcuno in quanto si sta cercando di intervenire solo sotto l’aspetto organizzativo. Esso si comporrà attraverso macro-aree per poi arrivare alle micro-aree.

L’opposizione accusa la vostra coalizione di non avere partiti politici al suo interno, quindi di essere deboli a livello provinciale e regionale. Lei cosa risponde?
Noi ci rendiamo conto, in via generale, che una collocazione partitica è necessaria, ma ci siamo anche resi conto di avere anticipato i tempi politici anche a livello nazionale.
Il dato fondamentale che esce dalle ultime elezioni è che formare liste civiche era necessario per uscire dai partiti politici, difatti noi siamo andati contro il centro-destra e contro il centro-sinistra e abbiamo formato questa sorta di grande centro, o alleanza democratica.
I fatti ci hanno dato ragione, infatti i cittadini ci hanno votato, e la coalizione ha superato di gran lunga il 40% imposto dalla legge elettorale per la rappresentanza in consiglio. Quindi in quella fase era indispensabile agire così, difatti il centro-sinistra ed il centro-destra si sono presentato, ma cittadini hanno votato noi. Si sono resi conto che bisognava cambiare ed hanno scelto di farlo. Il cambiamento si poteva avere solo uscendo dai partiti dove le decisioni venivano prese sui tavoli provinciali e regionali, noi siamo andati contro tali decisioni e i cittadini ci hanno premiato.

Ecco, lei però si sarà fatta un idea del partito da scegliere…
Guardi, si sta iniziando a discutere ed è un progetto a medio – lungo termine e se devo essere sincero non ho ancora una idea ben precisa, però sono un moderato ed ho sempre militato in ambiti politici moderati, gli estremi non mi hanno mai convinto.

L’opposizione accusa il sindaco Galdiero di essere “guidato” dal collega Topo, sindaco di Villaricca e Consigliere Provinciale, lei cosa rispondere sull’argomento?
Vivendo quotidianamente l’amministrazione non mi sono mai accorto di questo. So che c’è un cordiale rapporto tra i due sotto un duplice aspetto, e cioè che Topo è il Sindaco di Villaricca, un comune confinante, e dal fatto di essere il capogruppo della Margherita a livello provinciale.
Credo, sia giusto discutere in Provincia con lui ma anche con Iacolare, Moccia ed altri, con persone che possono dare una mano, ma con uno spirito più di campanilismo che di aggregazione politica.

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