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lunedì, Maggio 23, 2022
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INTERNAPOLI INCONTRA IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI VILLARICCA GIOVANNI GRANATA


Giovanni Granata 42 anni, sposato con 2 figli, presidente del consiglio comunale di Villaricca, di radici democristiane è impegnato in politica dal ‘85, col Ppi diventa assessore nella giunta Campanile dal ’96 al 2000, poi ancora nella prima giunta Topo dal 2001 al 2006, nel 2001 fonda la lista civica Villaricca Democratica e ottiene subito un assessorato e due consiglieri, alle ultime amministrative, la lista si impone con quasi tremila voti (2.924) e conquista 4 consiglieri, due assessori e la presidenza del consiglio. L’esperienza negli esecutivi Topo e Campanile lo ha portato ad essere promotore di molti progetti e iniziative, alcune gia realizzate. La presidenza del consiglio è per lui un ruolo inedito, ma supportato dalla competenza politica acquisita nella non breve carriera politica alle sue spalle. Negli ultimi giorni è nel mirino dell’opposizione di centro destra, che lo accusa di prepotenza e di abusare del suo ruolo istituzionale per favorire una ex staffista del sindaco della precedente amministrazione. Granata si difende e restituisce le accuse al mittente definendo i delatori improvvisati e principianti.

Presidente Granata, come spiega la schiacciante vittoria del centro sinistra alle elezioni amministrative del giugno scorso, che ha condotto il sindaco Topo oltre il 71% dei consensi?
Credo che il successo del centro sinistra sia la risultante di due fattori, Il primo è che gli elettori hanno voluto premiare l’operato del centro sinistra negli ultimi cinque anni di amministrazione, dimostrando che i cittadini hanno condiviso la politica che la coalizione ha espresso nel primo mandato del sindaco Topo; il secondo motivo è che la Cdl non ha opposto molta resistenza, presentandosi agli elettori in maniera disordinata, dopo le primarie del gennaio scorso, prima messe in discussione e poi accettate in maniera molto negativa.

Perché secondo Lei, nelle liste di centro destra sono stati premiati i giovani, piuttosto che molti tra i nomi gia noti al panorama politico locale?
Anche i giovani possono esprimere capacità e competenze, alla pari dei loro colleghi più anziani, ma in questo caso è diverso. La Cdl ha “chiuso le liste” per le candidature qualche ora prima della scadenza per la presentazione e fino agli ultimi giorni c’era ancora molta incertezza sul candidato a sindaco. Io credo che i risultati abbiano evidenziato che molte tra le candidature del centro destra sono state fatte per “tappare i buchi” necessari per rendere le liste legittime e idonee alla presentazione. L’incertezza e l’assenza di un programma poi hanno fatto il resto.

Perché ha lasciato gli incarichi tecnici per dedicarsi alla presidenza del consiglio, che tipicamente è un ruolo istituzionale, al contrario dell’assessore che rappresenta invece l’organo esecutivo nella macchina amministrativa?
Innanzitutto credo di aver maturato un’adeguata esperienza politica: sono stato assessore a partire dal ’96 fino al 2000 nella giunta Campanile, poi con il sindaco Topo dal 2001 al 2006. La presidenza del consiglio è un ruolo delicato e io mi sono impegnato a svolgere questo compito con serietà e senso di responsabilità. Non nego che avrei accettato volentieri un incarico nell’esecutivo del sindaco, ma una norma dello statuto del comune, pone un vincolo individuale di due assessorati consecutivi al massimo, vietando quindi una nomina di assessore per la terza volta consecutiva.

Tra le iniziative che il centro sinistra ha messo in cantiere nelle precedenti amministrazioni, ci sono ancora opere non realizzate, alcuni esempi: Città dello sport, Via Bologna e la nuova tensostruttura, quest’ultima doveva essere pronta dalla scorsa estate. Quando vedranno la luce?
Città dello sport è un progetto che tengo particolarmente a cuore, ho iniziato a lavorarci su gia nella giunta Campanile, ho seguito la progettazione nei minimi dettagli, sono stato più volte a Roma per negoziare il mutuo con il credito sportivo, si sono avute delle battute d’arresto in corso d’opera per ampliamenti, ma le gare sono gia state espletate e presto Villaricca avrà una struttura sportiva nuova. Attualmente è stato realizzato il cemento del Palazzetto dello sport, e sono gia stati realizzati i lavori di sistemazione del campo di calcio e dei campi da tennis. Verrà realizzata anche una strada che collega Corso Italia con Via Marano Giugliano.
Per quanto riguarda Via Bologna posso dire che i lavori non si sono mai fermati, anche se si procede molto a rilento, sono fiducioso che presto riprenderanno con maggiore vigore.
La costruzione della nuova tensostruttura è stata rinviata a causa di alcune varianti al progetto che hanno rallentato l’iter preliminare. In sostanza abbiamo deciso di allungare la struttura di due metri per adeguarla alle attività sportive, quali ad esempio il pattinaggio. Posso dire che l’inaugurazione della nuova tensostruttura potrebbe avvenire gia nella prossima primavera. E’ previsto inoltre un secondo lotto per la costruzione della Palazzina servizi collegata direttamente con la tensostruttura. Quindi un progetto più ampio rispetto alle intenzioni iniziali.

Negli ultimi tempi l’opposizione contesta duramente il Suo operato di presidente del consiglio, in particolare per il rinvio del consiglio comunale che si sarebbe dovuto svolgere il 20 settembre scorso e che Lei ha ritenuto di revocare per “sopravvenuti impedimenti”. Come lo spiega ai lettori?
Io credo che questa opposizione ha bisogno di maturare perché il fatto a cui Lei fa riferimento, non si è trattato altro che di una strumentalizzazione da parte della Cdl, di una vicenda nota a tutti e totalmente legittima. In pratica era stato inserito all’ordine del giorno il rinnovo di un incarico di amministratore all’Ipab (istituto di pubblica assistenza e beneficenza), ma dopo alcune verifiche, mi sono accorto che il rinnovo di tale incarico non poteva passare per il consiglio comunale prima di aver indetto il bando di concorso, quindi ho ritenuto di rinviare il consiglio comunale solo di qualche giorno per avere il tempo necessario di valutare il caso. Il consiglio comunale si è poi svolto regolarmente il 26 settembre. Questa opposizione non perde occasione di gettare fango sull’operato della maggioranza, ecco perché ritengo che i consiglieri di centro destra debbano crescere e lavorare nell’interesse del paese, facendo opposizione costruttiva, non distruttiva.

Cosa risponde all’accusa di voler favorire un’ex staffista del sindaco? Perché esiste una targa al comune con il nome di Maria Palma se quest’ultima non è più nello staff?
Lei si riferisce ad un altro episodio che il centro destra strumentalizza e distorce a proprio vantaggio. Innanzitutto non è ancora stato reso noto il nuovo staff del sindaco. Maria Palma ha lavorato nella scorsa amministrazione a molte iniziative come appartenente allo staff del sindaco. Quella targa è ancora appesa, come tante altre che non sono ancora state rimosse, che probabilmente saranno rimosse quando verrà reso noto il nuovo staff e gli incaricati diventeranno operativi. Maria Palma attualmente collabora “volontariamente” con la Proloco di Villaricca sul progetto del “Premio Villaricca Sergio Bruni” è quindi normale che “si aggiri”, tanto per usare lo stesso termine che hanno utilizzato i malevoli colleghi di minoranza, per gli uffici comunali. Quindi possono stare tranquilli nel centro destra, che Maria Palma non percepisce alcun onere dal Comune di Villaricca.

Nell’ultima assise è passata la modifica al regolamento del consiglio comunale, che il centro destra giudica antidemocratica e la definisce: «un bavaglio all’opposizione». Cosa risponde?
Con l’opposizione avevamo gia un accordo sull’introduzione dell’ottava commissione che avrebbe dovuto smaltire il carico di lavoro di altre commissioni, ma l’intero provvedimento approvato il 9 ottobre scorso, contiene una novità che non farà altro che migliorare la produttività dei futuri consigli comunali, favorendo notevolmente i lavori in aula. In sostanza è stato imposto il limite a tre interrogazioni consiliari, lasciando ovviamente la massima libertà di esprimere le interrogazioni in eccesso nel “question time”, ovvero, una seduta a parte dove saranno esposte le interrogazioni che i consiglieri sottopongono agli amministratori competenti o al sindaco. Il question time non richiede la presenza del numero legale e durante lo svolgimento non sono previste votazioni. Sindaco e assessori hanno l’obbligo di fornire risposte esaurienti ai consiglieri che ne fanno richiesta in una seduta appositamente dedicata, senza alcun limite alle interrogazioni. Trovo in questa norma l’espressione della massima libertà per tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione. Le interrogazioni in aula, durante lo svolgimento del consiglio comunale, sottraggono spesso tempo prezioso per futili motivi, l’introduzione della norma, a mio avviso, migliora notevolmente i lavori non solo del consiglio comunale, ma di tutta la macchina amministrativa.

Come nasce la lista civica Villaricca Democratica?
Il movimento nasce all’indomani della crisi della giunta Campanile. Si andava verso le amministrative del 2001 ed eravamo in contrasto con alcuni componenti del Ppi. Era nostra intenzione restare vicini ai partiti del centro sinistra, appoggiando la candidatura di Raffaele Topo a sindaco. Era un contesto molto difficile: a Villaricca vinceva il centro sinistra mentre in Italia il centro destra, con Silvio Berlusconi, otteneva la vittoria alle elezioni politiche. La nostra lista ottenne 1.021 voti con i quali riuscimmo a strappare due consiglieri e un assessorato: ho ricoperto la carica di assessore alle politiche sociali, mentre Sergio Frascogna e Paolo Mauriello entravano in consiglio comunale.
All’indomani della costituzione della Margherita, alla quale noi non abbiamo aderito, a otto mesi dalle ultime elezioni amministrative, il movimento si è arricchito con l’ingresso di Roberto Landi, con il quale è stato sottoscritto un accordo che prevedeva di restare nel centro sinistra, di riconfermare la ricandidatura di Topo a sindaco e la pari dignità per tutti i componenti, vecchi e nuovi, che hanno aderito al movimento. Abbiamo affrontato le elezioni amministrative del giugno scorso conquistando circa tremila voti.

Con il centro sinistra, con Lello Topo, ma autonomi: prima Granata, poi Landi…
L’esperienza con Villaricca Democratica mi ha maturato moltissimo, grazie anche agli incarichi ricoperti negli ultimi dieci anni. Credo che valga lo stesso con Roberto: il ruolo di assessore farà maturare anche lui. Questa volta non c’è stata una corsa alle poltrone, non si è applicato il “manuale Cencelli” e come ho gia detto prima, le componenti del movimento hanno pari dignità, siamo tre consiglieri del gruppo vecchio e uno del gruppo nuovo.

Cosa ne pensa Vd del partito democratico verso cui si avviano i principali partiti del centro sinistra?
Il 20 e 21 prossimi ci sarà il congresso per la nomina delle nuove cariche, dove saranno affrontati tutti i temi politici sia locali che nazionali. Resta il fatto che Vd è una lista locale, non vi è un vincolo a livello extracomunale, ci sarà quindi libertà di aderire anche a livello individuale. Il mio giudizio personale sul partito democratico dipende molto dalla legge elettorale che questo governo dovrà sicuramente modificare. Le scorse elezioni hanno chiaramente dimostrato che non si basa su principi solidi e che non è in grado di garantire governabilità al paese. L’assenza della preferenza ha fatto il resto. Se cambia la legge elettorale restituendo ai candidati l’espressione di forza all’interno di un partito e non ai dirigenti, allora credo che ci sono i presupposti non solo per il partito democratico, ma di una grande coalizione di centro che assorbe i partiti moderati, cattolici e laici, lasciando fuori le frange più estreme sia di sinistra che di destra.

Quale sarà il ruolo di Vd alle prossime elezioni amministrative se l’attuale sindaco, Raffaele Topo, non sarà più ricandidabile?
Innanzitutto credo che la necessità di avere una rappresentanza politica a livelli più alti sia un fatto concreto: Lello Topo ha le competenze e le caratteristiche per puntare in alto e noi sicuramente lo sosterremo. Se ci sarà questa necessità credo che Vd sarà fortemente impegnata a mantenere la coalizione con un centro forte e una sinistra protagonista. Oggi bisogna capire qual è la migliore prospettiva per vincere le elezioni, dipende molto da come questa amministrazione governerà. In questo momento possiamo dire che siamo impegnati perché il centro sinistra vinca le prossime amministrative, per il futuro non possiamo sapere. Comunque non avremmo timore a sostenere una candidatura interna a Vd, ma non escludiamo neanche che il nostro candidato sindaco possa venire da altri partiti della coalizione.

Cosa ne pensa delle primarie?
Non sono molto favorevole a causa della mancanza di regole certe. Le primarie si possono facilmente inquinare. Ricordo che alle primarie che il centro destra ha svolto per scegliere il candidato a sindaco sono stati sollecitati molti elettori del centro sinistra, dopo questi fatti credo che l’assenza di “garanzie” rende questo strumento molto approssimativo.

La finanziaria 2006 toglie fondi agli enti locali. Secondo Lei mette a rischio lo sviluppo locale?
A mio parere non c’è spazio per prospettive serie di sviluppo. Il governo dovrebbe garantire un miglioramento della vita sociale. Se un cittadino paga più tasse perché ritenuto più ricco degli altri che pagano meno tasse, lo fa in cambio, non solo per se stesso, ma per tutta la comunità, di servizi e benefici sociali, altrimenti diventa un prelievo e basta. Se poi la stragrande maggioranza dei sindaci di centro sinistra si lamenta, allora credo che sia necessario ritoccarla.

HANNO COLLABORATO:
IOLANDA STELLA CORRADINO
TOMMASO DI NARDO
VINCENZO CERCHIA
ANIELLO DI NARDO

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