Dopo la vittoria al ballottaggio, a più di cento giorni dalla sua elezione, il neo sindaco Galdiero spaccia la sua giunta comunale come un’amministrazione di centro sinistra, ma in realtà è molto lontana dall’esserlo. Si creano nuovi partiti, nell’affannoso tentativo di dare a questo governo una qualche parvenza di centro sinistra, ma è molto difficile che ci riescano. Come mai quest’affanno per far credere che questa amministrazione non è di destra? Forse per i finanziamenti eventuali provenienti da provincia e regione? Forse per il piano regolatore che sta a cuore a molti che seggono su quelle poltrone?
Fermo restando che Ds e Margherita sono i cardini del centro sinistra mi domando, chi c’è in maggioranza? L’Udeur….?, partito centrista al massimo, i socialisti…? capitanati dal mitico Dott. Andrea Granata che dopo tanti partiti è arrivato al suo scopo di essere eletto in maggioranza, visto cosi, non sembra molto centro sinistra, quindi il sindaco, o chi per esso, ha un idea brillante, visto che tra liste civiche e partiti Qualiano era abbastanza carente, si decide di fondare un nuovo partito quello dell’Italia dei valori Lista di Pietro, partito tradizionalmente garantista e giustizialista e chi ci trovi dentro…? De Luca e Licciardiello dove quest’ultimo passa dall’estrema destra al centro del centro sinistra.
Intanto Ds e Margherita discutono e riflettono sul futuro dei loro partiti. Dopo qualche tentennamento iniziale, se essere pro o contro Galdiero, forse, ora stanno per sciogliere la prognosi, e passare finalmente a fare il loro compito, ovverosia opposizione ad una coalizione amministrativa non amica, pur avendo contribuito alla sua elezione al secondo turno, perché al peggio non c’è mai fine, e altri 5 anni di Schiano e compagnia onestamente Qualiano non li meritava, molti militanti di centro sinistra con il naso tappato e un pizzico sulla pancia hanno votato Galdiero. E il resto della sinistra? Bhe… rifondazione si scioglie, comunisti italiani spariscono e i verdi si disperdono.
Così Galdiero raggiunge i fatidici 100 giorni e cosa cambia a Qualiano? Innanzitutto si approvano i debiti fuori bilancio, debiti creati anche da molti consiglieri e assessori della passata legislatura, si riasflata qualche strada lasciando i tombini più alti del livello stradale, si fanno dei lavori tipo V. Di Vittorio che sembrano quasi interminabili, si firma una licenza per un’antenna di una società di telefonini, quando poi si scopre che suddetta società non aveva nemmeno tutte le carte in regola per farlo, si aumentano le tasse sui rifiuti, si ridipinge la villa comunale (almeno questo) da tempo abbandonata a se stessa, ovviamente lo si è fatto non per questa ragione ma solo per una fiera che si è svolta all’interno ed infine si inaugura la giornata della potatura fatta passare per una cosa straordinaria quando questa dovrebbe essere la normalità di un paese civile, certo normale, perché, nel libro paga del comune, alla lettera G ci dovrebbero essere i giardinieri comunali (infatti, anche a Giugliano, tale potatura che è avvenuta quasi negli stessi giorni, non ha suscitato nessun clamore) ovviamente a Qualiano i resti della potatura rimangono in terra per 2 giorni. Se il bel tempo si vede dal mattino allora nel nostro paese è ancora notte fonda!
DARIO CIBELLI
Sinistra DS – Qualiano

