Prima un volantino anonimo distribuito domenica mattina nelle strade e nelle piazze principali di Qualiano, poi il manifesto a firma dell’avvocato Stefano Morgera che attacca duramente l’operato del sindaco di Qualiano Pasquale Galdiero, tutto ciò accade a poco meno di un anno dall’insediamento della nuova amministrazione. Un analogo episodio si verificò nel gennaio scorso ad opera di un gruppo di avvocati qualianesi che attraverso un manifesto, contestavano al sindaco gli incarichi elargiti a professionisti “forestieri” svalutando così le professionalità locali che a loro avviso, andavano rivalutate e incoraggiate. Ancora polemiche dunque verso l’operato di Pasquale Galdiero, soprattutto alle “promesse non mantenute”, accuse più volte contestate dai partiti di opposizione, ma anche dall’Uduer che ha lasciato la maggioranza alla fine di gennaio e da parte della società civile. InterNapoli.it ha incontrato il sindaco Pasquale Galdiero per tentare di fare chiarezza e capire perché alcune scelte sostenute dall’attuale maggioranza vengono contestate così duramente e cosa ha spinto il sindaco a sottoscriverle.
Il volantino di domenica mattina era molto duro nei suoi confronti, pensa di conoscere la fonte o il nome del mittente?
Non sappiamo ancora chi è stato, ma ho già provveduto a sporgere una “denuncia contro ignoti”. Abbiamo però accertato che il volantino è partito dal comune via Fax alle 15.27 di venerdì scorso, quando gli uffici comunali erano chiusi. È in corso un indagine per risalire all’autore del gesto, un atto che definirei vergognoso, primo perché anonimo, poi perché pieno di offese gravissime e circostanze assolutamente prive di ogni fondamento, soprattutto per quanto riguarda le cifre che sarebbero state indicate come “spese” per gli incarichi da me conferiti.
Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza a riguardo. Quali sono gli incarichi da lei affidati ai consulenti esterni?
Ho sostituito l’ex dirigente Esposito, dipendente comunale, attualmente in fase di pensionamento che percepiva 50mila euro l’anno, con un tecnico laureato, Enrico Cirillo di Acerra per la stessa cifra. L’ex dirigente dell’ufficio affari generali D’Avino di Napoli, quindi già forestiero, che percepiva la somma di 50mila euro, è stato sostituito con Angelo Mazzocchella di Sant’Antimo, laureato ed esperto di gestione del personale che ci è stato fornito dalla Regione Campania a seguito di una nostra richiesta, sempre per la stessa cifra. Infine è stato da me ritenuto necessario avvalermi di un consulente legale, l’avvocato Giuseppe Ferrara di Sant’Antimo, per affrontare la situazione che definirei “ingarbugliata” a causa di tutte le pendenze che il Comune detiene nei confronti di numerosi avvocati locali e non, per una cifra pari a circa 419mila euro. Ferrara percepisce un incarico di 50mila euro l’anno lordi e ci tengo a precisare che grazie al suo operato, il Comune ha già risparmiato circa 100mila euro sulle vertenze da pagare, il tutto in soli 5 mesi. E’ stato poi rimosso dall’incarico Giudice Pietro, delegato dalla precedente amministrazione per 30mila euro l’anno per redigere il bilancio, che oggi senza ulteriori aggravi, viene svolto dal già citato Enrico Cirillo. Facendo due conti diventa chiaro che con questi nuovi incarichi il comune sta ottenendo un notevole risparmio rispetto agli anni precedenti, quindi tutte le accuse sono solo strumentali e piene di rancori.
Con quale criterio sono stati scelti i consulenti da lei incaricati?
Con quelli della professionalità e della competenza nella pubblica amministrazione.
Quindi si deduce che lei non ritiene altrettanto professionali e competenti i professionisti di Qualiano?
A Qualiano ci sono ottimi professionisti, però bisogna interrompere per un periodo non lungo questa prassi di connivenza tra Pubblica Amministrazione e alcuni professionisti di Qualiano, e se mi permette, le pendenze legali di 419mila euro dimostrano proprio che negli anni passati esisteva un “regolamento non scritto” secondo il quale venivano elargiti incarichi (il sindaco mostra un elenco di pendenze legali con cifre e nomi di avvocati qualianesi), tra i quali vi sono cifre esorbitanti: 170mila, 40mila, 30mila e 23mila solo per citarne alcune e se qualche cittadino ne fa espressa richiesta siamo disponibili a fornire l’elenco completo.
Cosa risponde alle affermazioni contenute nella lettera aperta/manifesto dell’avvocato Stefano Morgera?
Morgera è una persona per bene, ma data la sua età, qualcuno lo sta usando per scopi personali. Qualcuno che questa “mucca la mungeva per bene”, ma oggi siccome “questa mucca non fa più latte”, allora escono manifesti e volantini. Ovviamente mi rivolgo solo a coloro che erano abituati a quest’andazzo, perché a Qualiano ci sono anche i professionisti per bene e seri, che non vanno piangendo intorno per avere un incarico, quasi come se fossero disoccupati.
Le principali accuse che sono rivolte all’amministrazione, non solo da parte dell’avvocato Morgera, ma anche da altri settori della politica e della società civile, riguardano la “privatizzazione dell’acqua” che lei aveva duramente contestato in campagna elettorale, invece oggi l’ha sottoscritta, come mai?
Ma non abbiamo “venduto l’acqua” come tutti si ostinano a dire, l’abbiamo solo data in gestione. C’era una delibera consiliare, alla quale l’azienda di Orta di Atella, Acquedotti Scpa, si era già rivalsa per farla rispettare. Non avevamo scelta. In ogni caso, ed è bene che si sappia, se non fosse stata data in gestione all’azienda di Orta di Atella, l’acqua sarebbe finita nelle mani degli Ato (ambiti territoriali ottimali), quindi sarebbe solo cambiato il gestore, ma il risultato sarebbe stato lo stesso. Sono sicuro che grazie a quest’accordo i cittadini di Qualiano pagheranno di meno. Il contratto entrerà in vigore il giugno prossimo e facendo dei calcoli possiamo dire che una famiglia media di 4 persone che prima pagava 250 euro ogni anno, con le nuove tariffe pagherà in media 120 euro. Se poi la gestione di Acquedotti Scpa non dovrebbe rivelarsi positiva, possiamo sempre sciogliere il contratto e rivolgerci a qualcun altro.


