Pubblichiamo il comunicato stampa giuto in redazione in merito alla mozione di revoca della delega Ambiente all’assessore Paolo Mallardo, punto in discussione all’ordine del giorno del consiglio comunale del 17 maggio scorso.
Cacciapuoti (Udc). Le motivazioni esposte dal consigliere Cacciapuoti, fondate soprattutto su dichiarazioni dello stesso assessore Paolo Mallardo (DS), riguardavano l’emergenza rifiuti e le criticità su Cava Riconta riferendosi a quando l’assessore osava affermare e fregiarsi: “Abbiamo chiesto e ottenuto tutte le garanzie necessarie a difesa del suolo e della tutela per la salute pubblica, come prima cosa saremo presenti nei comitati di controllo e di verifica dei rifiuti sversati in cava riconta, io stesso, affermava l’assessore Mallardo, farò parte del comitato garante, mentre un dirigente del comune farà parte del Comitato Tecnico. Ancor di più l’assessore Mallardo teneva a precisare che “quella Riconta è una discarica protetta che non nuoce all’ambiente, tra le più sicure in Europa”.
Lo stato in cui versa la Cava Villaricca, l’enorme quantità di percolato e di volatili, le ultimi e pesanti dichiarazioni del commissario Bertolaso sono l’esatto opposto da quanto affermato dall’assessore Mallardo e se tutto ciò è accaduto è anche colpa sua e dei pochi accessi effettuati per controllare le attività che si svolgevano in Cava Riconta e sul resto del nostro territorio, ormai terra di nessuno, o meglio terra di spazzatura, ricettacolo di eternit e sito dalle acque a base di arsenico.
Il capogruppo Udc Raffaele Cacciapuoti continuava il suo intervento accusando l’assessore Mallardo di aver ancora una volta preso in giro la cittadinanza quando affermava: ” fondamentale sarà l’informazione attraverso incontri pubblici in cui aggiorneremo i cittadini su quanto accade all’interno della discarica, assicurando un monitoraggio continuo di tutta l’area”. Cosa falsa e mai fatta, tra l’altro non si spiegherebbero tutte quelle criticità presenti in Cava Riconta e su altre zone del nostro territorio.
Quando si sbaglia, soprattutto su questi temi, si deve andare a casa, conclude Cacciapuoti, e siamo qui a chiedere di andare a casa, ha sbagliato e non essendo conniventi di tali comportamenti insistiamo fortemente nel chiedere che venga sottratta la delega all’assessore all’ambiente Paolo Mallardo, anzi inviterei lo stesso assessore a fare un gesto serio e dovuto ai cittadini, ammetta le colpe e le responsabilità e rassegni le dimissioni.
D’Alterio (An). “Negli intenti del proprio assessorato tra le novità più importanti c’era la raccolta differenziata e l’avvio di mirate campagne di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, ma piu volte sollecitato da nostre interrogazioni sull’intenzione o meno di presentare un progetto per la raccolta differenziata si era dato come termine ultimo fine settembre 2006. Siamo a maggio 2007 e non sappiamo ancora come e quando intende avviare un progetto serio e indispensabile, utile alla risoluzione dell’emergenza rifiuti, come la raccolta differenziata”.
Per non parlare poi della commissione emergenza ambientale, affermava d’alterio, di cui prima il sindaco Topo e successivamente l’assessore Mallardo hanno fallito non raggiungendo gli obiettivi prefissati avendo convocato pochissime volte e senza mai portare documentazioni di studio, comportamenta a cui i capigruppo della Cdl non hanno potuto sottacere a tale inefficienza e hanno avuto il buon senso di dimettersi da tale commissione, lo stesso buon senso e la stessa onestà morale, che non si è ravvisata in altri molto più responsabili di tale situazione.
Guarino (Fi). “Abbiamo proposto di acquisire a patrimonio comunale “cava tafuri” per evitare che in nome della solita emergenza un domani potessero riempirci di rifiuti anche quest’altra cava. La maggioranza ha come sempre sostenuto che l’idea fosse condivisibile, ma per il momento meglio aspettare. Come sempre! Noi proponiamo e loro rinviano. E neanche sul tema dell’emergenza rifiuti riescono a mettere da parte le reticenze politiche e approvare una proposta proveniente dai banchi della CDL. Se anni fa avessero acquisito a patrimonio comunale cava Riconta, oggi staremmo parlando di altro. Ma nonostante gli errori del passato, non si ravvedono e preferiscono mettere a repentaglio la qualità della vita dei cittadini Villaricchesi, pur di non accettare una nostra proposta. Speriamo di non dover mai dire ve lo avevamo detto!”
COMUNICATO STAMPA
Cdl – Villaricca
