Continua l’agonia per il comune di Giugliano. Venerdì scorso il prefetto Pansa ha “lanciato” la sua diffida. L’approvazione del bilancio è stata così prorogata per altri venti giorni ed ora il sindaco Taglialatela dovrà convocare un consiglio per determinarne l’approvazione con scadenza prevista per il 6 Giugno prossimo. Intanto procede incerta la decisione dei partiti circa la votazione, contraria o a favore, del bilancio stesso.
Esisteva un tempo, non molto lontano a dire il vero, nei grandi partiti di sinistra, il sano principio del “centralismo democratico” che prevedeva una sola voce all’interno dei partiti. I soggetti facenti parte di un determinato organismo politico, una volta presa una decisione, si impegnavano a difenderla senza mostrare eventuali fratture interne fra maggioranza e minoranza. Non è più così, o almeno non sembra esser rispettato questo importante assunto dai partiti locali che dibattono ancora per la “questione bilancio”. Alcuni segretari- c’è anche chi, come i Ds, un segretario non ce l’ha- si dichiarano propensi a votare no ma i consiglieri (effettivi votanti) sono ancora incerti sul da farsi.
Non ci resta che rimandarci, parafrasando una frase di Manzoniana memoria, “all’ardua sentenza” dei posteri..
E intanto Antonio Poziello, Prc, lancia il suo monito ai colleghi consiglieri: «Vorremmo capire chi vuole effettivamente sottoscrivere questo bilancio. Invito i consiglieri a leggerlo attentamente. All’interno del documento in questione si accusano le forze politiche di non aver contribuito alla realizzazione dei vari progetti amministrativi, come si trattasse di due realtà (forze politiche ed amministrazione) diverse. Il bilancio, poi – continua Poziello- prevede aumenti notevoli: l’addizionale irpef passerà dallo 0,2 allo 0,5; la Tarsu aumenterà del 50% per un aumento di oltre 1.300 euro per il cittadino medio. Con il nostro no, quindi, vogliamo- conclude il consigliere di Rifondazione- ribadire la nostra “presa di distanza” dall’amministrazione ma soprattutto mostrarci contrari ad un bilancio che si prospetta “catastrofico”».
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