Dopo aver da tempo preso le distanze dall’attuale amministrazione, come un immancabile appuntamento, il partito della Rifondazione Comunista di Giugliano ritorna all’attacco questa volta con il bilancio.
Qualche giorno fa un comunicato del loro ufficio stampa annunciava l’avvio di una campagna on line per “dare un taglio” oltre che alle tasse, all’amministrazione attuale.
Ma abbiamo oggi appreso che la “raccolta firme” non sarà solo on line. Un banco raccolta sarà localizzato in piazza Gramsci, domani dalle 11 alle 20.
In una situazione politica incerta, soprattutto per quanto riguarda la questione “bilancio”, il Prc continua a dire a gran voce la sua.
Ed ai facenti parte del circolo di vico Croce titolato ad Innocente Poziello, abbiamo rivolto alcune domande.
A Guido Mariniello, responsabile dell’organizzazione del circolo giuglianese, abbiamo chiesto come è nata l’idea della petizione on line per il no al bilancio.
«L’informazione al giorno d’oggi- risponde Mariniello- viaggia in Internet a 360°. È il canale principale d’informazione e garantisce la possibilità di conoscere in tempo reale eventi e notizie. L’idea del sito nasce per dare spazio alle nostre iniziative: Giugliano è la terza città campana ed il nostro circolo è il primo del mezzogiorno. Contiamo iscritti oltre il centinaio ed essere raggiungibili on line è un’apertura in più per quanti, compagne e compagni, sono lontani dal centro di Giugliano. Il bilancio- conclude Guido Mariniello- è l’ennesima “gaffe” di questa amministrazione e dare la possibilità a tutti di firmare un No significa aprirci alle cittadine ed ai cittadini; significa fare, finalmente, politica e politica attiva».
Come si vive questo bilancio con i diversi aumenti previsti e messi in risalto dal consigliere Poziello?
A rispondere, ora, è Antonio Panico responsabile Giovani Comunisti: «Non esiste una progettualità politica. Tra le altre cose il bilancio dovrebbe occuparsi delle forme di socialità giovanile, altrimenti saremo sempre più invasi dalla microcriminalità. Iniziative come quella messa in campo per il bilancio, sono utili- continua Panico- per recuperare una connessione “sentimentale” tra la popolazione e la politica. Servono per ridare l’idea della politica fatta in primis dalla gente e non solo dagli “addetti ai lavori”. Che i cittadini si chiedano cos’è questo bilancio, cosa comporterà. L’indifferenza, l’apatia oltre ad essere un costante problema del giuglianese, portano poi a determinate scelte politiche».
Il tesoriere del circolo, Aniello Ciccarelli, in maniera lapidaria così giustifica la sua contrarietà al bilancio: «Pagherei anche più tasse se però fosse garantito un migliore servizio. Non contesto l’aumento ma che all’aumento di tasse non corrisponda un miglioramento dei servizi per il cittadino».
Sulla stessa linea, Mario Riccardo, responsabile politiche economiche, spiega che, dal punto di vista tecnico, ad esempio, «l’aumento dell’ addizionale Irpef dovrebbe poi prevedere la presenza e/o il miglioramento dei servizi utili al cittadino. Non c’è equità soprattutto per quei cittadini rientranti nelle cosiddette “fasce deboli” tra cui annovero anziani, giovani, diversamente abili».
Infine al segretario cittadino, Giuseppe Mariniello abbiamo posto la stessa domanda. Cosa, cioè, li aveva spinti a realizzare questa iniziativa, a circa 20 giorni dall’approvazione del bilancio stesso.
Il segretario ha, così, risposto: «Il sindaco che voleva portare la democrazia a Giugliano ha fatto redigere lo schema di bilancio da un professore di Aversa. Il paradosso che vogliamo evidenziare con questa nostra iniziativa è proprio questo: l’assenza di una qualsiasi attenzione ai bisogni primari della cittadinanza. Noi- conclude Mariniello- non siamo aprioristicamente contrari alle tasse. Sarebbe, però, necessario, che l’imposizione fiscale fosse finalizzata allo sviluppo economico e sociale della città e che non colpisse i soliti nomi».
