HomePoliticaMARANO: PARLA IL SINDACO PERROTTA AD UN ANNO DALL'INSEDIAMENTO

MARANO: PARLA IL SINDACO PERROTTA AD UN ANNO DALL’INSEDIAMENTO

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Ad un anno dall’insediamento, parla in sindaco di Marano Salvatore Perrotta. Un’intervista a trecentosessanta gradi, dalla situazione politica interna alla maggioranza, alle accuse di “mancanza di democrazia” della Cdl, ma anche su economia e servizi. Non manca un botta e risposta sul tema “scottante” di quest’ultimi giorni, ovvero, quello del sequestro di un palazzo di cinque piani scoperto dai carabinieri in via Casalanno, che ha innsecato molte polemiche anche a livello politico.

Il primo anno di consiliatura è alle spalle. Un anno nel quale non sono mancati attriti e forti contrasti con alcune forze politiche (Udeur, Margherita, civica Arcobaleno) della sua coalizione, ma anche con la base del suo partito, ovvero i Ds. Per il vicesindaco Nuvoletti si è trattato di un «anno di transizione», spesso perlopiù a ricucire i rapporti tra i partiti e il sindaco e quelli all’interno della macchina comunale. Qual è invece il suo bilancio di questi primi dodici mesi?

Io non lo definirei di transizione, anzi, abbiamo già avviato numerose iniziative e raggiunto risultati ragguardevoli: basti pensare all’isola pedonale, alle opere pubbliche, alla valorizzazione delle risorse comunali e a tanto altro. Senza parlare poi della emergenza rifiuti che a Marano stiamo gestendo in maniera tutto sommato indolore, e all’avvio della raccolta differenziata. Non parlerei nemmeno di contrasti, ma di dialettica interna che è sempre sintomo di democrazia.

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A proposito di attriti, quale epilogo ha avuto la vicenda del dirigente De Biase? Pare ci sia stato un incontro chiarificatore con la Margherita e che, in virtù di questi colloqui, De Biase sia rientrato in possesso di alcune importanti deleghe. Si tratta di un dietrofront rispetto alla posizione assunta ad aprile?

Delega? Non è mica assessore. De Biase non ha mai smesso di ricoprire la funzione di dirigente che, vorrei sottolineare, è notoriamente una carica fiduciaria. Abbiamo semplicemente effettuato una ricognizione, temporanea, per ottimizzare i vari comparti e definire nel dettaglio gli indirizzi che l’amministrazione comunale esprime affinché i dirigenti pubblici li mettano in atto.

Passiamo alle recenti proteste delle opposizioni e in particolare a quelle di Forza Italia. L’argomento è sulla bocca di tutti, ovvero la presunta mancanza di democraticità all’interno del civico consesso. Cosa mi dice in proposito?

È inaudita e del tutto fuori luogo, una protesta che si smentisce da sé: stiamo conteggiando il minutaggio degli interventi in Consiglio proprio per confutare quel che tutti hanno sempre potuto vedere assistendo alle sedute del civico consesso. Evidentemente questa iniziativa dimostra la loro incapacità di produrre risultati politici attenendosi alle regole della democrazia, quelle vere.

In una recente intervista, il consigliere Campanile ha testualmente detto: “Il sindaco Perrotta è stato capace di metter su una buona strategia di comunicazione, ma, al di là del fumo, di arrosto se n’è visto ben poco”. Come risponde a Campanile?
Che l’amministrazione da me presieduta creda molto nell’importanza della comunicazione è risaputo. Ma Campanile è altrettanto attento alla comunicazione e con questa affermazione ha a mio avviso voluto semplicemente fare una battuta ad effetto per catturare l’attenzione. Ma credo che anche lui sappia che di arrosto ce n’è molto.

Cosa mi dice invece sulla questione dello sforamento del Patto di stabilità in via previsionale?
In sede previsionale non c’è alcun problema. La capacità di spesa del Comune è rimasta invariata ed anzi, alla luce delle iniziative di dismissione del patrimonio pubblico improduttivo finiremo per migliorare notevolmente le casse dell’ente, sgravandolo da uscite onerose ed inutili, così come abbiamo già fatto con la lotta agli sprechi avviata sin dal nostro insediamento.

E sulla problematica traffico, a che punto siamo con il nuovo piano di viabilità?

Purtroppo abbiamo subito una battuta d’arresto ma dalla quale trarremo benefici. Abbiamo dovuto infatti bloccare il piano in seguito alla intesa raggiunta con il Comune di Mugnano per l’eliminazione della cosiddetta “barcaccia”, lo spartitraffico che crea grossi problemi alla viabilità. Ma stiamo approfittando della pausa anche per ridefinire la circolazione nella zona del centro storico, partendo dalla grossa conquista dell’isola pedonale che sta ormai raccogliendo notevoli consensi.

Qual è la posizione dell’amministrazione in merito all’accertamento dell’abuso edilizio scoperto dai carabinieri in via Casalanno?
In merito all’accertamento dell’abuso edilizio relativo all’edificio di via Casalanno, vanno chiariti alcuni punti. Innanzi tutto quell’intervento è scaturito da una DIA (dichiarazione inizio attività) del 28/07/04, epoca in cui c’era il Commissario prefettizio in città e l’Ufficio tecnico retto da un sub commissario. Durante il corso dei lavori, negli anni successivi sono stati fatti accertamenti dell’Ufficio Tecnico comunale che ha attestato la conformità del realizzato a quanto contenuto nella DIA. La DIA del 2004, evidentemente, non riportava fedelmente quanto esistente, dunque, il problema dell’accertamento va riferito nel periodo immediatamente successivo alla presentazione della DIA e prima della demolizione dell’edificio, ossia entro il 28 agosto 2004. In tal senso l’amministrazione comunale, con una disposizione dell’assessorato all’Urbanistica del 2006, ha obbligato l’Ufficio Tecnico a controllare i rilievi inseriti nelle pratiche edilizie, allo scopo di verificare preliminarmente quanto dichiarato in caso di interventi di demolizione e ricostruzione. Infine va chiarito che non si tratta di una nuova costruzione, ma di una parziale difformità rispetto ad un edificio esistente composto da quattro piani fuori terra rispetto ai cinque accertati, per cui i 146mq di superficie, indicati dal sequestro, sono da riferire al singolo piano e non alla superficie complessiva. Inoltre già esistevano, come si evince da un atto notarile del 1983, ulteriori 11,5 vani.

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