Sembra che sia nato a Giugliano un nuovo “mercato”, oltre a quello che si svolge settimanalmente nel piazzale antistante il nuovo stadio De Cristofaro.
La sede? Il Municipio. Quando si svolge? Ogni volta che viene convocato un consiglio comunale. Come in ogni mercato che si rispetti a farla da padrone nel consiglio comunale che si è tenuto ieri è stata la confusione, il caos più totale. Quello offerto dai signori consiglieri presenti in aula è stato uno spettacolo davvero indegno: ognuno ha violato le minime regole di rispetto, sia reciproco che verso la cittadinanza. Eppure tutti credevano, visto l’ennesimo flop del giorno precendente, che anche questa volta il consiglio comunale non si sarebbe tenuto per mancanza del numero legale. Ed invece ecco che è accaduto quello che nessuno si aspettava, un consiglio così gremito non lo si vedeva da tempo. Solo tre, infatti, gli assenti: Sossio Bencivenga (Ds), Gianluca Palumbo (Fi) e Cesare Basile(Gruppo Misto). Ad aprire la discussione dell’assise cittadina è stato il consigliere Di Napoli che ha annunciato il terzo cambio di partito in soli 4 anni. Eletto nelle file di AN è poi passato al gruppo misto nei Repubblicani fino a comunicare di aver aderito alla DC e di volersi candidare alle prossime elezioni comunali nella coalizione di centro-destra. Incominciano le interpellanze e si capisce fin da subito che l’aria che tira non è delle migliori, soprattutto per il sindaco Tagliatatela che, già prima della discussione dei punti all’ordine del giorno, si vede bersagliato di domande sia dall’opposizione sia dalla pseudo-maggioranza che lo sostiene. Sequino (UDC) e Tartarone (Verdi) incalzano il sindaco sulla questione rifiuti, in particolare sul fallimento dell’incontro di Roma circa il sito di stoccaggio di Taverna del Re. Pietro Ciccarelli (Fi), prendendo spunto da un articolo pubblicato da Internapoli.it, ha chiesto spiegazioni sul «perché siano stati revocati i finanziamenti di circa 2 milioni di euro del Por 2000-2006 destinati al Comune di Giugliano». De Cicco, capogruppo della Margherita che era completa e compatta come non mai all’evento, interroga il primo cittadino sul «perché ci sia un ritardo così grave nella partenza della raccolta differenziata in città». Parisi, capogruppo Ds, sprona il sindaco ad interessarsi «dei turni di lavoro massacranti che stanno svolgendo i lavoratori della N.U. e di porre rimedio a tale situazione». Tutti argomenti scottanti, a cui Tagliatatela ha saputo dare risposte poco convincenti e confuse, che non hanno fatto altro che surriscaldare un clima già infuocato in aula. A gettare benzina sul fuoco non sono mancati gli interventi di alcuni presenti tra il pubblico che assisteva al botta e risposta confusionario tra i vari consiglieri e il primo cittadino. «Andate a casa», «Siete la vergogna di questa città», queste e tante altre sono state le frasi scandite a gran voce delle persone presenti in platea. Poziello (Prc) prende parola per sottolineare la «gran brutta figura che si sta facendo davanti alla città, che non si merita di assistere a questo spettacolo che, definire pietoso e vergognoso è dir poco», sottolineando che il suo voto contrario al bilancio «ha oggi più che mai un senso, cioè quello di restituire lo scettro della decisione ai cittadini». L’atmosfera resta tesa. Si è costretti più volte a richiedere l’intervento della Polizia Municipale per ristabilire l’ordine nella sala consiliare. Giunta la calma si è passati alla votazione dei vari ordini del giorno, che venivano man mano bocciati senza appello da quasi tutti i consiglieri, con numeri sempre più schiaccianti. I punti 4 e 5 sull’approvazione dell’aumento dell’addizionale Irpef e sull’approvazione e la determinazione aliquote Ici anno 2007 sono stati respinti addirittura con 22 voti contrari, 3 favorevoli e 2 astenuti. Il viso di Tagliatatela diventa sempre più scuro, capisce che il suo mandato è agli sgoccioli. A salvarlo questa volta è l’ennesima interruzione dei lavori che sono rimandati nel pomeriggio alle 18. Ma nella seduta pomeridiana manca il numero legale e il consiglio salta. Lo stesso sindaco è assente. I presenti in aula sono solo 13, manca tutta la minoranza e qualcuno della maggioranza tra i quali Bencivenga, Comune, Panico (Margherita), Ferraro (Sdi), Antonella Pianese, Abbate (Udeur). Tutto è rimandato a venerdì. Il barcone Tagliatatela sta affondando, si salvi chi può!
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