Si terrà giovedì 7 giugno alle ore 18:30 presso lo Chalet 5 Stelle in Piazza Gramsci, a Giugliano, un incontro-dibattito sul tema: “Giovani. Il piacere ed il dovere di partecipare alla politica”. L’appuntamento è organizzato dai “Giovani in Movimento. Per il partito Democratico”, un movimento, composto da soli giovani, nato da poco meno di due settimane, che si propone non solo di contribuire alla nascita di un comitato promotore per il nuovo Partito Democratico, ma che si pone come obiettivo principale quello di riavvicinare alla politica i giovani cittadini di tutto l’hinterland di Napoli-Nord.
A parlarci dell’iniziativa è Domenico Mallardo, uno dei 10 membri fondatori del movimento, nonché giovane esponente della segreteria provinciale dei Democratici di Sinistra.
Quali novità porterà la nascita del Partito Democratico?
Ritengo che in questa fase della politica italiana il Partito Democratico sia l’unico soggetto politico che, di fatto, cerca di aprirsi alla società civile, con particolare attenzione al mondo dei giovani, non per forza appartenenti a qualche partito politico, i quali non devono solo limitarsi a criticare il vecchio modo di concepire la politica ma devono anche e soprattutto impegnarsi nel suo rinnovamento.
E’per questo, allora, che avete scelto di dedicare ai giovani il tema del vostro primo dibattito?
Direi che il titolo da noi scelto per questo primo incontro è emblematico. Il piacere, per noi giovani, di fare politica deve consistere nel confrontarsi, dialogare anche con esperienze diverse, al fine di cercare di risolvere i problemi della collettività. Non possiamo negare, infatti, che il confronto e la dialettica siano il sale della democrazia. Il dovere deriva dal fatto che noi giovani, in una fase in cui si vive una profonda crisi della politica vista secondo gli stereotipi classici, soprattutto a livello locale, non possiamo limitarci solo a criticare che la classe politica non fa nulla, ma dobbiamo anche essere propositivi, dando il nostro apporto di idee affinché si abbia, in primis, un suo reale rinnovamento, che deve essere poi necessariamente seguito da una reale risoluzione dei problemi da parte della classe politica stessa.
Qual’è la causa principale dell’allontanamento dei giovani dalla politica?
Nell’immaginario collettivo, soprattutto nel nostro territorio, prevale, forse giustamente, l’idea che la politica non sia risoluzione dei problemi collettivi ma, al contrario, tutela degli interessi personali. Questa è stata la causa principale, che ha portato, a chi vive la politica con passione, ad allontanarsi da essa, arrivando finanche ad odiarla o perlomeno a disinteressarsene.
Quali sono gli altri obiettivi che “Giovani in Movimento” si propone di ottenere?
Intendiamo aprire una campagna di ascolto sul territorio per conoscere quali siano i reali problemi che interessano tutta l’area di Napoli-Nord, dando maggior voce all’esigenza dei cittadini più giovani, spesso bistrattati dagli esponenti politici di qualsiasi parte politica, così da porre le basi per avviare una nuova fase di crescita e di sviluppo.


