HomePolitica«L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO E' UNA SCONFITTA DELLA POLITICA»

«L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO E’ UNA SCONFITTA DELLA POLITICA»

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Giugliano, da circa quattro anni, vive una fase politica fatta di trasformismi, cambi di schieramento con l’inevitabile frantumazione dei poli e degli schieramenti. Per questo la Giugliano politica, nell’ambito della zona Giuglianese, è diventata un punto negativo da evitare ad ogni costo. L’ultimo atto è avvenuto il 5 giugno scorso nel Consiglio comunale dove un gruppo di consiglieri Comunali, larga parte eletti in una lista ed oggi appartenenti ad altra, ha dato l’assenso positivo al bilancio di previsione 2007 e contestualmente ha votato l’aumento dell’addizionale Irpef e l’aumento dell’Ici. Con nessun rapporto democratico con i cittadini e con la città.
Una grave decisione quella assunta dal sindaco e dai 13 consiglieri comunali che ha prodotto una definitiva lacerazione di aggregazione del polo di centro-sinistra ed ha reso granitico il “Polo” . Questo è avvenuto in cambio di un anno, forse, di galleggiamento politico.
In questi 4 anni il sindaco si è inventato diverse giunte da quelle tecniche a quelle politiche senza minimamente affrontare i gravosi problemi che la II^ città della Campania, per estensione territoriale, aveva ed ha tuttora.
Strade dissestate, macchina comunale demotivata, abbandono delle periferie, perdita di quote di finanziamenti dell’UE per 2 milioni e mezzo di Euro sul POR 2000/2006,una stato di illegalità diffusa, una disoccupazione altissima , grandi problemi ambientali ed un’arretratezza economica-sociale sono i tratti caratteristici della realtà di Giugliano. Questo avviene in una città che, tranne una parentesi di qualche anno, è stata, negli ultimi 10/15 anni amministrata dallo schieramento di centro-sinistra.
I cittadini di Giugliano, 4 anni fa, dettero la fiducia ad una coalizione in grado di affrontare i gravosi problemi dell’area ed invece sono stati ripagati con aumento di tributi, scarsi e nulli servizi e nessuno intervento sui problemi .
Se a ciò aggiungiamo:

  • che diversi amministratori,insieme ad alcuni funzionari comunali, sono stati denunziati alla Corte dei Conti per danno procurato al Comune;
  • si è dovuto fare ricorso al “Concordato idrico” perché in 15 anni e, malgrado gestioni privatistiche, l’evasione del tributo era arrivato a circa il 60% del totale con interi rioni e zone sprovvisti di misuratori dell’acqua;
  • l’intervento della commissione di accesso per accertare eventuali infiltrazioni camorristiche nella macchina comunale.

Insomma un disastro politico–amministrativo quello compiuto da varie amministrazioni il cui unico scopo è stato quello di avere consenso per resistere senza sapere che fare.
Questa avviene quando si amministra senza con alcun rapporto con la città ed i cittadini.
Resistere, resistere e resistere per arrivare alle prossime elezioni dove la preparazione delle liste elettorali, per la gravità della situazione, deve vedere l’impegno ed il concorso consapevole delle forze politiche provinciali e regionali che dovrebbero candidare persone competenti, preparate ed in grado di amministrare una grande città come Giugliano.
La situazione italiana e campana ha raggiunto un punto di “non ritorno” è necessario non “voltare pagina” bensì scrivere “un libro nuovo” con soggetti diversi. Ed è esattamente la situazione di Giugliano.

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Raffaele Pirozzi
Ex segretario regionale CGIL
SDI-Alleanza Riformista

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