Scoppia una nuova crisi all’interno della giunta comunale, l’ennesima di questo primo e travagliato anno di amministrazione targata Salvatore Perrotta, sindaco diessino in carica dal maggio 2006. Massimo Nuvoletti e Biagio Sgariglia, rispettivamente vicesindaco e assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici, con una lettera datata 7 giugno, hanno sostanzialmente rinunciato ai loro incarichi. Un documento forte che, inequivocabilmente, sancisce l’inizio di una nuova fase all’interno dell’intricato scacchiere politico cittadino, già profondamente segnato dalle recenti polemiche innescate dalla Margherita (primo partito in città) sulle questioni relative agli incarichi e alla produttività dei dipendenti comunali. “Siamo pronti a fare un passo indietro – hanno dichiarato nel documento protocollato al Comune i due esponenti di Rifondazione – decisi a lasciare il campo ad altri”. Marginalità del ruolo di Rifondazione e mancanza di collegialità nelle scelte, sono queste, in sintesi, le accuse più importanti che vengono mosse al sindaco Perrotta. Critiche, forti perplessità e minaccia di dimissioni che si vanno ad aggiungere a quelle paventate, in avvio di consiliatura, dall’Udeur e dalla civica Arcobaleno e che, sempre secondo l’assessore Sgariglia, non sarebbero consequenziali al polverone mediatico scatenato dalla scoperta dei gravi abusi edilizi perpetrati in via Casalanno. “Non vi è alcun nesso con questa storia – tiene a chiarire l’assessore Sgariglia – quello che conta è superare l’attuale empasse politico, tralasciando la politica degli annunci a cui da troppo tempo fa seguito una stagnazione del fare. Il documento sottoscritto con il vicesindaco Nuvoletti si prefigge questo unico obiettivo”. Sull’altro fronte, invece, il sindaco Perrotta prova a smorzare i toni della polemica e annuncia che nelle prossime ore si tenterà di ricomporre la frattura.
IL MATTINO – 10 GIU 2007

