Piazza Cirillo era gremita per Vincenzo Russo. Ieri sera l’intera città di Casoria si è riunita nella piazza del municipio per far sentire la propria voce contro l’ennesimo atto barbarico perpetrato dalla locale camorra ai danni del militante Russo.
Il grido di solidarietà per “il Direttore” ha percorso l’intero stivale: messaggi sono giunti da Mestre, dalla Val di Susa, da Roma. Il presidio è stato organizzato dai ragazzi della “sinistra critica” cittadina- circolo fondato dalla vittima. A prendere la parola proprio uno dei giovani membri dell’organismo politico del Prc.
«Vincenzo non è qui per ovvi problemi fisici ma è comunque con noi ed a noi tutti rivolge i suoi saluti più cari». «In piazza- ha continuato il giovane di “sinistra critica”- ci sono 10.000 Enzo Russo. Lui non è solo e questo devono capirlo tutti». Tuonante, dal podio antistante l’ingresso municipale, il segretario provinciale del Prc Andrea De Martino: «Bisogna combattere la camorra. Alle loro barbarie noi rispondiamo con le nostre marce, con le nostre voci. Ci fermeremo solo quando loro saranno sconfitti». Alle singole voci via via intervenute faceva costantemente riscontro la voce dei tanti cittadini ritrovatisi in piazza che, a più riprese mostravano il loro affetto, la loro solidarietà a Vincenzo Russo: «Enzo non è solo» gridavano, e le loro voci quasi sovrastavano quelle degli intervenenti. Il deputato alla camera De Cristofaro ha invece esordito con un: «dobbiamo combattere la camorra oggi come abbiamo combattuto il fascismo ieri. O si è parte del problema- ha continuato De Cristofaro- o si è parte della soluzione. Oggi dobbiamo essere tutti parte della soluzione». Delle stesse opinioni il senatore Tommaso Sodano: «Se non ci saranno atti concreti non si farà che continuare a rafforzare i rami di quell’intricato albero che è la camorra». Ha chiuso la manifestazione, per gli interventi ufficiali, il responsabile nazionale di “Sinistra critica”, Corradi: «Quello che è successo a Casoria è un caso nazionale perché è la camorra ad essere nazionale». «Chi ha fatto quell’azione contro Enzo- continua Corradi- ha fatto il più grande errore della sua vita. Pensavano di fermarci ma non sanno ancora quello che hanno fatto». Si è chiusa così, con un lungo applauso al protagonista- assente, Vincenzo Russo, ennesima vittima della locale camorra.
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