La crisi in Giunta alimentata dalla presentazione di un documento protocollato al Comune da parte del vicesindaco Massimo Nuvoletti e dell’assessore all’Urbanistica, Biagio Sgariglia, continua a tenere banco. Nel documento i due esponenti di area Rifondazione sembrano voler tracciare una linea di separazione netta con la politica dell’amministrazione Perrotta e, più in generale con un certo establishment politico-affaristico maranese. Un gesto che se portato avanti con le dimissioni (al momento questa ipotesi non raccoglierebbe più del 20% delle probabilità) coinvolgerà tutti i partiti della coalizione di centrosinistra, mettendo in moto una serie di dinamiche e rivendicazioni in una sorta di effetto domino di cui al momento è difficile intravedere il risultato finale. Anche se la situazione non è di facile decodificazione, appare semplice, persino banale, accostare l’intera vicenda alla recente questione legata agli abusi edilizi scoperti in via Casalanno, con i relativi avvisi di garanzia inviati dalla Procura a dirigenti e dipendenti comunali, imprenditori e geometri. Il nodo della questione resta l’ufficio tecnico. Rifondazione, anche se non lo dice ufficialmente, ne contesta la gestione, affidata ad un uomo di area Margherita. Nuvoletti e Sgariglia potrebbero aver fatto questo tipo di ragionamento: considerata la situazione di empasse in cui versa l’intero comparto tecnico comunale, hanno convenuto che fosse il caso di chiedere al sindaco maggiori garanzie, in previsione dell’attuazione del Puc, il piano urbanistico comunale. Provvedimento che può regalare ulteriori rogne, politiche e non solo, e che di certo porta ben pochi benefici in termini di consenso. Senza garanzie, infatti, potrebbero decidere di dimettersi. A questo punto, ci sarebbe un altro ragionamento politico da fare sul futuro di Rifondazione, considerando anche le reazioni a catena che, se confermate, le dimissioni di Nuvoletti e Sgariglia potrebbero innescare all’interno delle altre forze di centrosinistra. In primo luogo, c’è da dire che all’interno della stessa Rifondazione il gesto dell’assessore e del vicesindaco non è stato accolto positivamente. Tra l’altro, gira voce che anche Corrado Gabriele, assessore regionale e leader incontrastato del partito in città, abbia espresso più di qualche disappunto. Osteggiata in avvio di consiliatura dall’Udeur e dalla civica Liberi per Marano dopo l’ottenimento dei due assessorati in Giunta, Rifondazione, in caso di verifiche e rimpasti (eventi non esclusi dallo stesso sindaco Perrotta), potrebbe uscirne ridimensionata. Nell’effetto domino non si deve trascurare l’avvento di un nuovo movimento quale la neonata Sinistra Democratica, con ripercussioni sui Ds e sulla stessa Rifondazione. L’attuale fase di stallo all’interno della maggioranza e le incertezze legate alla nascita del Partito Democratico potrebbero far riaprire la “campagna acquisti”. Oggetto del desiderio dei partiti e dei neonati movimenti politici potrebbe essere Antonio Menna, attuale consigliere della civica Arcobaleno, il quale, con un suo eventuale cambio di casacca, consentirebbe ad una delle forze prima citate di rafforzare notevolmente il proprio ruolo all’interno del centrosinistra. Sul fronte centrista della coalizione Perrotta, invece, l’ago della bilancia resta Rosario Pezzella, consigliere indipendente che, secondo i bene informati, sarebbe corteggiato dall’Udeur ma anche da Forza Italia.
Abbiabbè – 15 GIU 2007
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