All’inizio di quest’anno il dibattito politico a Qualiano è stato animato principalmente dalla questione della privatizzazione dell’acqua. Ci sono state dichiarazioni di quasi tutti i partiti. Diversi consiglieri comunali, anche dell’attuale maggioranza, si sono dichiarati contro la privatizzazione. I cittadini hanno seguito il dibattito con tranquillità, fiduciosi nella speranza che il loro sindaco Galdiero non avrebbe mai consentito che l’acqua sarebbe stata privatizzata; Molti commentavano: vedrete, “Il Sindaco si è impegnato durante la campagna elettorale – GIU’ LE MANI DALL’ACQUA – e pertanto stiamo tranquilli, Lui, manterrà l’impegno! Ci aspettavamo che la questione, data l’importanza (affidamento alla società per 30 anni) sarebbe approdata in Consiglio Comunale per una valutazione e conseguente decisione, ed invece silenzio assoluto. Sono trascorsi dei mesi e del problema acqua non si é più discusso. Poi, qualche settimana fa, è stato affisso un manifesto, a firma del Sindaco, con il quale si informava la cittadinanza che si sarebbero presentati in tutte le case delle persone munite di tesserino di riconoscimento per compiere tutti gli atti necessari in quanto la gestione del servizio idrico comunale era stata affidata alla Soc. Acquedotti. Noi come socialisti, scusate la caparbietà, non ci siamo rassegnati. Prendemmo l’impegno con gli elettori, insieme al candidato sindaco e ai partiti della coalizione, che l’acqua non sarebbe stata privatizzata, ed ora ne pretendiamo il rispetto. Chiediamo di conoscere dal sindaco e dai consiglieri comunali di maggioranza i motivi per i quali l’impegno con i cittadini non viene rispettato. I cittadini hanno il diritto di conoscere la posizione di ogni singolo consigliere. Sindaco, consenta ai consiglieri comunali la possibilità di decidere. Disponga la convocazione di una seduta del Consiglio Comunale con all’ordine del giorno la privatizzazione dell’acqua.
Per la sezione SDI – Rosa nel Pugno –
LUIGI MAURIELLO

