La notizia era già nell’aria da qualche giorno, ma la conferma ufficiale è arrivata solo nelle ultime ore. Il consigliere comunale Michele Carandente, promotore della civica “Insieme a Carandente”, fino a ieri “battitore libero” in Consiglio comunale, passa nelle fila di Liberi per Marano, o meglio la sua lista si fonde con quella dell’assessore Marcello Scuteri. La precisazione è d’obbligo ed è lo stesso Michele Carandente, tra i decani del civico consesso maranese, a spiegare le ragioni di questa svolta e i termini degli accordi con Liberi per Marano.
«In effetti – spiega il consigliere Carandente – l’imminente nascita del Partito Democratico sta mettendo in moto un veloce riassetto degli equilibri politici sia a livello nazionale che sul piano locale. Da solo in Consiglio comunale avrei potuto fare ben poco, da qui la decisione di avviare una sorta di fusione con le altre liste civiche presenti sul territorio».
Ma oltre a Liberi per Marano sul territorio è presente anche la civica “Arcobaleno”?
Certo, ma l’orientamento di quella civica è decisamente spostato sull’estrema sinistra. Considerando il mio background politico e culturale, le ipotesi realmente percorribili erano solo due: avvicinarmi all’Udc sul fronte della Cdl, oppure avviare questa unione con Liberi per Marano. Ho scartato l’opzione Udc perchè credo che la leadership, e di conseguenza la politica di quel partito, siano poco radicate sul territorio maranese.
Lei ha parlato di fusione e non di un semplice passaggio da una civica all’altra. Come mai la denominazione del movimento, per l’appunto Liberi per Marano, non muterà?
Esclusivamente per motivi di carattere pratico. Gli amici di Liberi per Marano hanno già tre esponenti in Consiglio, un assessore in Giunta ed inoltre sono già radicati da tempo in città con questo nome.
Con questa svolta di non poco conto, Liberi per Marano vedrà crescere la propria influenza all’interno della maggioranza che sostiene il primo cittadino Perrotta, portando il numero dei propri consiglieri da due a tre. Il segretario del movimento, Gerardo Bardi, tuttavia, ha smentito che nell’agenda politica di Liberi per Marano vi sia (come paventato da più parti) la richiesta di rivisitazione degli accordi pre-elettorali.
fonte Abbiabbè


