HomePoliticaMARANO. «CRISI PERROTTA-DI GUIDA? LA SITUAZIONE PUO’ SFUGGIRE DI MANO»

MARANO. «CRISI PERROTTA-DI GUIDA? LA SITUAZIONE PUO’ SFUGGIRE DI MANO»

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Gentile Redazione di Internapoli. it,
in questi giorni di gran caldo ritengo che qui a Marano di Napoli anche la temperatura politica ha raggiunto livelli insopportabili. In particolare mi riferisco all’ultima crisi che ha visto quali protagonisti il Sindaco Perrotta e l’assessore Di Guida (che peraltro riveste anche la carica squisitamente politica di commissario cittadino della locale sezione dei Popolari-Udeur). I più informati sanno che proprio ieri mattina i Popolari-Udeur hanno protocollato un documento politico che manifesta ampiamente il disagio riscontrato dal partito in questa coalizione di centro-sinistra e sancisce la volontà di autosospendersi per i prossimi quindici giorni dalle attività di giunta e di consiglio ad eccezione della partecipazione dei consiglieri Udeur che, proprio nella serata di ieri, si sono recati in consiglio comunale – per senso di responsabilità – ed hanno votato la delibera inerente la costruzione del nuovo centro per l’impiego, per poi disertare i lavori consiliari aventi ad oggetto la restante parte dell’ordine del giorno. Premesso che nelle coalizioni è indefettibile la dialettica interna che anzi alimenta il dibattito e conferisce (o almeno dovrebbe) qualità all’azione di governo, però sorprende non poco che una coalizione così forte elettoralmente, in meno di un anno di vita, anziché crescere e rafforzarsi si sia molto indebolita sotto il profilo della concertazione, della programmazione e dell’operatività: non credo, francamente, che i ventimila e passa elettori di questa coalizione, nel dare il proprio voto e la propria fiducia, si aspettassero una situazione simile caratterizzata da troppi litigi, da troppo poca collegialità e da una crescente miopia politica. Ed allora, seppur con i miei vistosi limiti di analisi politica che peraltro scaturiscono dal fatto che, pur rivestendo la carica di consigliere comunale indipendente, non ho alcun collegamento organico con il Palazzo, ritengo che questa volta la situazione sia seria e possa sfuggire di mano, con inevitabili conseguenze negative per tutta la coalizione di centro-sinistra. Questa volta, a mio avviso, il chiarimento deve essere totale e deve suscitare un’attenta riflessione sul modo di fare politica altrimenti si corre il rischio di sclerotizzare in modo irreversibile la distanza che intercorre tra la politica ed i cittadini, tra il paese legale ed il paese reale. Questa volta non serve minimizzare o far finta di niente: o si ricostruisce l’intesa e la concordia oppure è meglio ridare la parola agli elettori perché non bisogna mai dimenticare che in democrazia i veri protagonisti sono proprio loro – gli elettori – ed è a loro che bisogna ricorrere quando si verificano situazioni che minano inevitabilmente la credibilità, la trasparenza e la coerenza di una coalizione che si è presentata compatta al corpo elettorale riscuotendo un lusinghiero consenso oltre ogni più rosea aspettativa. A riprova di ciò è utile ricordare che i Popolari-Udeur rappresentano, in termini di consensi ricevuti, il terzo partito della coalizione ed in termini più marcatamente politici rappresentano la parte più moderata, cattolica e centrista della coalizione: gli elettori dei Popolari-Udeur, che dei nove partiti dell’Unione da soli hanno raccolto quasi il 13% dei consensi che hanno sostenuto la coalizione di centro-sinistra ed il sindaco Perrotta, non possono vedersi esclusi sic e simpliciter dal governo della città e dall’attuazione del programma amministrativo che è stato sottoscritto da tutte le forze della coalizione. Il ricorso agli elettori può essere evitato solo in un caso: dimostri il sindaco Perrotta apertis verbis la bontà delle ragioni per le quali è necessario tenere fuori dalla coalizione i Popolari-Udeur, che la loro esclusione è necessaria per garantire l’attuazione del programma amministrativo.
Absit iniura verbis!

Rosario Pezzella
Consigliere anziano Comune di Marano

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