Tutto è andato come previsto. Il consiglio comunale di Qualiano “elegge” i tre revisori dei conti dalle quarantacinque istanze presentate. I Nomi? Gli stessi che circolavano l’altro ieri tra i commenti dei lettori: Gennaro Pelella (detto Roberto) fratello del consigliere comunale di Rd Massimo Pelella, a cui è andata la presidenza, Michele Mancini e Vincenzo Esposito, quest’ultimo revisore uscente. Un coro di critiche si alza dall’opposizione, che per protesta abbandona l’aula a pochi minuti dal voto e non risparmia accuse: «”Spartenze” e interessi personali che questa maggioranza porta avanti – afferma Antonio Castaldo (Udeur) – mi hanno convinto che è meglio stare all’opposizione», ma la maggioranza insorge e chiede spiegazioni sui termini utilizzati. «Ve lo spiego io – incalza Salvatore Onofaro (An) – L’assenza dal consiglio comunale di ieri in prima convocazione, l’atteggiamento di chiusura verso l’opposizione per la nomina del collegio dei revisori e i “giochi fatti” sulle tre nomine sono esempi emblematici». È caos. Cori di “bhuu” anche tra il pubblico presente in sala che viene ripetutamente richiamato all’ordine e al silenzio. «Avevamo detto che la nostra sarebbe stata un’opposizione “costruttiva” – ha affermato Domenico Marrazzo (Udc) – e in varie occasioni lo abbiamo anche dimostrato, votando favorevolmente i provvedimenti che ritenevamo giusti nell’interesse dei cittadini – poi rivolgendosi al presidente Andrea Granata – non ci invitate più alle conferenze dei capigruppo, tanto non servono, in quanto le decisioni vengono prese secondo l’interesse della maggioranza. È da un anno che bisogna eleggere il difensore Civico – conclude Marrazzo – ma chissà perché il consiglio comunale non è stato mai aggiornato».
Il presidente Granata bersagliato dalla minoranza risponde: «Mi attengo strettamente alle regole, com’è giusto che un presidente faccia. I punti posti all’odg devono rispettare alcuni criteri, tra i quali la completezza della documentazione, quindi se alcune proposte fatte in conferenza dei capigruppo, sia di maggioranza che di opposizione, non passano, è chiaro che alla base vi è mancanza di carteggio sufficiente per sottoporre i quesiti all’attenzione del consiglio comunale. In ogni caso – conclude – il presidente “ascolta” i capigruppo il cui parere non è vincolate e poi decide gli ordini del giorno».
«Avete ritenuto di non ascoltare la minoranza – afferma Giovanni Palma (Fi) – nonostante la nostra disponibilità ad un accordo. Da parte vostra non è stato fatto alcun tentativo di convergenza per giungere ad un voto condiviso. Questo ha dimostrato solo un’ostinata continuità con il passato. – Conclude – Altro che cambiamento!».
«Ho sentito parole molto pesanti – ha detto il Sindaco Pasquale Galdiero – “spartenze e interessi personali”, chiederò l’intervento delle autorità preposte affinché si chiarisca il senso delle parole pronunciate. Quei metodi sia chiaro – continua Galdiero – non ci riguardano, forse qualcuno è ancora abituato a questa prassi, ma noi non ci faremo ricattare da nessuno. Volgiamo i fatti e andremo avanti con il percorso tracciato. A settembre – conclude il sindaco – renderemo conto ai cittadini del nostro operato nel primo anno di amministrazione».
A conclusione del dibattito si passa al voto per la nomina del collegio dei revisori e data l’assenza dei consiglieri di minoranza che abbandonano l’aula per protesta, il consiglio in pochi minuti approva anche gli altri punti all’Odg, tra cui il distaccamento di uomini e mezzi dal Consorzio di Bacino Na1 per l’organizzazione da parte del comune della raccolta differenziata e l’adesione alla “Carta Europea” attraverso la creazione del “Forum dei giovani” e l’istituzione di una consulta, composta da giovani, che servirà – secondo l’assessore alla cultura nonché vicesindaco Ludovico De Luca – a fare proposte da sottoporre all’attenzione del consiglio comunale.
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