HomePoliticaVILLARICCA. GUARINO (FI): «L'EX CAPO DELLA MUNICIPALE? UN CAPRO ESPIATORIO»

VILLARICCA. GUARINO (FI): «L’EX CAPO DELLA MUNICIPALE? UN CAPRO ESPIATORIO»

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Quando i politici di un’amministrazione locale, per giustificare le proprie inefficienze, individuano dei capri espiatori tra i dipendenti dell’ente da loro amministrato, non solo fanno una cosa che e scorretta sotto il profilo deontologico, ma è censurabile anche e sopratutto sotto il profilo legale.
E cosi sarà.


I fatti.

Il dott. Luigi Verde, comandante della polizia municipale del comune di Villaricca, la cui colpa principale, ma non unica, è quella di essere vincitore di regolare concorso pur non essendo autoctono, è stato con provvedimento del sindaco destinato ad altro incarico a far data dal 1 luglio.
In tanti ci chiediamo: Perchè?

Perchè non faceva il saluto militare all’assessore Cipoletta.

È la risposta più gettonata data dai frequentatori bene informati del palazzo.

A noi, in verità all’inizio, ci è sembrato esagerato, ma lette poi le carte, abbiamo trovato l’apoteosi del nulla, il trionfo del vuoto, la sublimazione della inconcludenza.

Quindi abbiamo pensato che qualcosa di diverso sotto sotto ci doveva essere, se nella motivazione e nel corposo carteggio tra il comandante e l’assessore, che tra l’altro da buona prova di Latinista, non abbiamo trovato niente che potesse giustificare un siffatto atteggiamento.

Al dott. Verde, non indigeno, ad un anno dall’insediamento venne tolto il PEG ( Piano Esecutivo di Gestione ).

Da subito quindi, e con la graduatoria ancora aperta, in cui il secondo classificato si scaldava ancora sulle fasce, venne messo nelle condizioni di non operare bene; non gli venne riconosciuta la fiducia necessaria ad iniziare un progetto di ristrutturazione di tutto il comando.

Beninteso, lo ribadiamo, non è che ci piaccia come viene gestita la polizia municipale nel suo complesso, con multe che a volte si fanno (e vengono fatte togliere dagli assessori ) ed a volte non si fanno ( quando poi gli assessori vorrebbero) .

Non ci piace l’occupazione abusiva di suoli pubblici , nè quando è fatta da chi vuole vendere i cocomeri ( per necessità ) e neanche quando è fatta da chi vuole farsi il parcheggio privato sotto casa ( per comodità).

Non ci piace la politica di difesa del territorio dall’abusivismo edilizio ( ma non ci piaceva già dalla scorsa legislatura ), nè l’azione di controllo sul commercio, inesistenti entrambe.

Non ci piacciono tante cose, ma non pensiamo che tutto il male di questo paese stia nel fatto che non si fanno le multe o che non si faccia il saluto al sindaco o all’assessore.

Quando Cipoletta rimise la delega al sindaco, fummo i primi ad esprimergli simpatia per l’impegno con cui Lui interpretava il suo ruolo.

Oggi crediamo però che sia andato un pò oltre, e stia assecondando un pò troppo il suo ego “militarista”.

Si sbaglia molto quando si mortifica un dipendente, e questo un’amministrazione di centrosinistra lo dovrebbe sapere bene, ma si commette un’ errore ancor più grave quando il tutto avviene per coprire le proprie inefficienze, per nascondere le inadempienze o peggio ancora crearsi degli alibi.
E si, il nostro sospetto è questo, che si tenti di buttare la croce addosso ad un povero Cristo per poi andare a leggere ed interpretare tante altre “marachelle” che potrebbero venir fuori, con questa chiave di lettura: La colpa non è dei politici , che danno l’indirizzo, ma dei dirigenti.

Eh no, non ci siamo.

Ribadiamo che la gestione del dott. Verde non ci piace, ma vogliamo vederci chiaro, ne abbiamo il diritto.

Vogliamo capire, se gli sono stati dati gli strumenti idonei per operare bene, o se si voleva il suo fallimento dall’inizio.

Vogliamo capire se è un capriccio dei “soliti ragazzi”, che puntano a far approdare al posto di comandante qualche amico, o una tardiva vendetta del sindaco perché il dott. Verde, precedette nel concorso qualcuno meglio visto dall’Amministrazione.

Abbiamo chiesto al consiglio comunale, a norma di regolamento consiliare, la istituzione di una commissione di indagine che appuri le vere motivazioni che hanno portato alla revoca del comandante dal suo posto.

La maggioranza non accoglierà la nostra richiesta, ma non per questo noi non dobbiamo chiedergliela.

Servirà a capire, poi, quando si quantificheranno i danni che l’amministrazione, quasi sicuramente, dovrà pagare, le posizioni sul campo quali erano.



FRANCESCO GUARINO

Capogruppo Forza Italia – Villaricca

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