Ha monopolizzato la politica cittadina per oltre tredici anni. Mauro Bertini, sindaco protagonista indiscusso di una stagione di speranze e di cambiamenti, quella successiva alla caduta della Prima Repubblica, ma anche il politico incline all’isolamento e alla litigata facile. Le sue amministrazioni, nel bene e nel male, hanno lasciato comunque un’impronta indelebile. Un anno dopo la sua malinconica uscita di scena, stanco di lanciare strali dall’organo di stampa dei Comunisti Italiani contro il governo Perrotta, starebbe meditando una rentrèe in grande stile. Per i soliti bene informati, la strategia sarebbe chiara: aggregare intorno a sé le forze di “estrema” sinistra: Rifondazione e Sinistra Democratica, cioè quelle a rischio emarginazione con l’imminente nascita del PD. La sua intenzione sarebbe quella di cavalcare l’onda della crisi innescata dall’udeurrino Di Guida e dagli altri scontenti della coalizione. Nel frattempo gli incontri richiesti con gli esponenti di Rifondazione e di Sinistra Democratica sono più di una voce. “Uniamo le nostre forze – avrebbe tuonato Bertini – sia per prevenire e contrastare l’egemonia dl nascente PD, sia per provare a mandare a casa Perrotta”. In ogni caso ha anche un’altra carta da giocare. Primo dei non eletti, infatti, l’ex primo cittadino potrebbe sedere tra i banchi dell’opposizione se si dimettesse Nicola Campanile. Il bombardamento psicologico nei confronti dell’ex sindaco di Villaricca, eletto nelle liste dei Comunisti Italiani, è iniziato tempo addietro. Tra i due – si era detto all’indomani del verdetto elettorale – esisterebbe una sorta di patto (cosa sempre smentita da Campanile), un accordo su una staffetta da celebrarsi dopo un anno e mezzo di amministrazione. La giovane opposizione di centrodestra, inoltre, fiutando il lavoro “sporco” che potrebbe compiere in Consiglio un politico scaltro e carismatico come Bertini, sarebbe strafelice di averlo come punto di riferimento. Fantapolitica, dietrologia di basso profilo? Non resta che attendere. Pochi mesi e gli intendimenti saranno svelati. Intanto bisogna osservare quale sarà il ruolo di Rifondazione, il destino dei dissidenti di Sinistra Democratica, la nuova collocazione di Antonio Menna e Rosario Pezzella e se l’Udeur continuerà a fare le bizze. Conta non poco anche il flirt tra Perrotta, Iacolare e Gabriele che potrebbe aprirsi ad altri pretendenti. In prima linea Marcello Scuteri, con tutto il peso della sua Liberi per Marano, scalpita e sogna un “triangolo”allargato.
MARANO: BERTINI PREPARA UN RITORNO IN GRANDE STILE
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