HomePoliticaMARANO. FI: «TRAVISATO IL SENSO DELLA NOSTRA PROTESTA IN CONSIGLIO»

MARANO. FI: «TRAVISATO IL SENSO DELLA NOSTRA PROTESTA IN CONSIGLIO»

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Dopo l’esposto al prefetto in segno di protesta contro l’atteggiamento antidemocratico di alcuni esponenti della maggioranza, e l’assenza, insieme con AN, all’ultimo dibattito consiliare, sostenuta anche da dichiarazioni di solidarietà da Comunisti Italiani e Udc, il direttivo di Forza Italia rimanda al mittente l’accusa di aver fomentato una polemica contro un’unica persona, ossia il presidente del Consiglio comunale, Giovanni Gala. “In realtà sono passate in secondo piano le nostre proteste sullo sforamento del Patto di stabilità e sui debiti fuori bilancio”, dicono i consiglieri forzisti. Una scelta, quella di disertare l’aula, conseguente all’esposto di denuncia inviato al prefetto Pansa, che ha riscosso la piena solidarietà di tutta l’opposizione maranese che, seppur sotto forme differenti, ha appoggiato la protesta degli esponenti azzurri. Dal canto loro, invece, il sindaco Salvatore Perrotta e il presidente del civico consesso, Giovanni Gala, all’avvio dei lavori dell’ultima seduta consiliare, hanno smorzato i toni della polemica, dichiarando che, a seguito di un colloquio chiarificatore con il gruppo consiliare di Forza Italia, i dissidi potevano considerarsi archiviati. A questo punto, Forza Italia si affida ad una nota per puntualizzare alcuni aspetti. “L’esigenza di dar luogo ad una protesta tanto forte quanto simbolica è stata originata dal fatto che, durante il Consiglio comunale dello scorso 26 aprile, non ci è stata data la possibilità di affrontare e sviscerare alcuni argomenti (sforamento del Patto di stabilità e debiti fuori bilancio) fondamentali per la vita amministrativa della nostra comunità, che potrebbero, tra l’altro, dare origine ad un richiamo della Corte dei Conti e a un danno erariale per l’Ente. Non volevamo innescare alcuna polemica ad personam o, per giunta di basso profilo. Archiviata questa diatriba, infatti, concentreremo la nostra attenzione sulle problematiche che interessano realmente la cittadinanza, ovvero l’esternalizzazione del servizio Tarsu, che peserà sulle tasche dei cittadini, e le questioni relative al servizio di raccolta differenziata e al sito di stoccaggio”.

Fonte: Abbiabbè

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