Egregio direttore, è mia volontà occupare uno piccolo spazio del suo utile ed indispensabile strumento informativo, per portare a conoscenza di tutti i suoi lettori e miei concittadini quest’ altro inopportuno oltre che illegittimo provvedimento adottato dal sindaco di Villaricca Raffaele Topo.
Il mio riferimento va al provvedimento con cui il sindaco Topo ha sottratto la funzione del comando della locale polizia municipale al dott. Luigi Verde.
Cercherò di essere quanto più celere e chiaro possibile, così come ho già fatto nell’ adunanza dei consiglieri del giorno 9 c.m. in cui ho interrogato lo stesso sindaco in merito al provvedimento di cui in premessa.
Una risposta depistante e che non ha svelato quelli che realmente sono stati i motivi che hanno indotto il primo cittadino di Villaricca a procedere all’avvicendamento di un comandante(dr. Luigi Verde) con l’ufficiale più alto in grado in servizio, il maggiore D’Alterio Mario.
Tengo a precisare, ribadire e sottoscrivere che anche in questo caso, ancora una volta per motivi politici o meglio per ritorsioni personali di qualche assessore/consigliere o consigliere/assessore, sacrifichiamo ingiustamente un comandante a cui va tutta la mia solidarietà per le maniere, gli atti e i modi con cui è stato trattato.
Il sindaco nelle ragioni del suo avvicendamento ha parlato di rotazione della responsabilità del comando della polizia locale!
Ma questa amministrazione a rotazione è abituata a gestire qualcos’altro ma non può permettersi di gestire la rotazione della responsabilità di un comandante di polizia locale.
Un comandante riconosciuto come giusto vincitore di concorso e che oggi più di prima nutre della stima di noi tutti e del suo intero comando; un comandante ingiustamente ridimensionato, perché tale ritengo questo tipo di provvedimento: di ridimensionamento e di punizione.
Un comandante ridimensionato e sottratto dalle sue specifiche funzioni attribuitegli dal proprio ruolo e dalla propria capacità, ossia dal compito di dirigere l’operato del personale dipendente assegnatogli.
Né il comandante Verde, né gli operatori tutti del comando vigili di Villaricca hanno paura di intervenire, né al comandante né tantomeno ai suoi uomini manca il senso del dovere.
L’intero corpo si è sempre dimostrato corretto, educato e responsabile a volte anche troppo servile e questo per qualcuno può essere stato inteso per fessaggine o incapacità. Ma così non è !
Che meglio si spiega se a tutto ciò si aggiunge il clima organizzativo e la condizione di lavoro, l’ambiente che circonda questi operatori, le umiliazioni a cui devono far fronte quotidianamente.
Quella del dott. Verde non è stata un ottima reggenza, certo tutto è migliorabile, ma la legna (ossia gli uomini in dotazione) quella è.
Non ci aggrada il mancato controllo sull’occupazione di spazi pubblici, non ci soddisfa la lotta all’abusivismo edilizio e alla sosta selvaggia nel centro storico.
Ma a tutto ciò la stessa amministrazione non riesce a far fronte e non capisco perché si voglia incolpare chi realmente non ha colpa.
Così come credo che lo stesso maggiore D’Alterio, a cui tra l’altro va tutta la mia stima e il rispetto, non abbia la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi che gravano sulla nostra cittadina.
Nulla contro la nuova persona e la nuova reggenza per mesi sei, ma tanto tantissimo contro questo inopportuno, ingiustificato e illegittimo provvedimento adottato dal sindaco Topo.
Illegittimo perché le normative in materia e più specificamente l’art. 14 del decreto legislativo n. 271/89 riguardante le disposizioni di attuazione e coordinamento al Codice Procedura Penale recitano: “per l’allontanamento anche provvisorio dalla sede o l’assegnazione ad altri compiti dei dirigenti di polizia giudiziaria le amministrazioni della quale essi dipendono devono ottenere il consenso scritto tramite acquisizione dei pareri del Procuratore della Repubblica e del Procuratore Generale presso la Corte d’Appello”, proprio in relazione alla delicatezza delle mansioni e del ruolo svolto dai comandanti.
Il sindaco Topo non ha richiesto nessun parere, non ha mai acquisito il parere né del procuratore generale presso la corte d’appello né del procuratore della repubblica. Ecco perché il siffatto provvedimento è innanzitutto illegittimo.
Dò forza ancor di più all’illegittimità del provvedimento se a questo aggiungiamo l’esplicito diniego o meglio l’inesistente consenso a destinazione ad altro incarico dell’interessato dott. Verde.
Nello stesso provvedimento assegna il dott. Verde nell’ ufficio di gabinetto del sindaco con compiti di responsabile della sicurezza urbana, come se già non lo fosse un comandante di polizia locale.
Aggiungo che su tali situazioni la magistratura si è già egregiamente espressa dando ragione ai dirigenti di polizia locale e dando torto al comune che aveva emesso un identico provvedimento.(es. Tribunale di Palmi).
Tutto ciò vale anche se in difetto di attribuzione della qualifica dirigenziale, perché è bene che si sappia che allo stesso dott. Verde già da circa cinque anni è stata anche sottratta la possibilità di gestire il proprio Piano Economico di Gestione (PEG) accorpandolo a quello di un altro caposettore. Poi sulla legittimità o meno di questa altra indebita sottrazione di funzione staremo a discutere successivamente, ma è palese che se ad un comandante chiediamo il conseguimento degli obiettivi, la correttezza amministrativa e l’efficienza della gestione, a tutte queste responsabilità s’implica necessariamente anche la gestione del PEG.
Penso che nessun altro caposettore sia capace di raggiungere gli obbiettivi preposti senza un giusto capitolo di spesa e non capisco perché lo debba fare il comandante dei nostri vigili il dottor Verde.
Questo provvedimento adottato dal sindaco Topo non rappresenta altro che un demansionamento, una dequalificazione, un gesto comprensibile solo se lo si intende come atto riparatorio ed un espediente che puzza di compromesso.
Un’ autentica sottomissione volta a risolvere una questione politica con un assessore disposto a ritirare le proprie dimissioni solo dopo che le ha imposto questo tipo di ricatto: “Tu rimuovi il comandante ed io ritiro le mie dimissioni”.
Se qualcuno, nutriva o nutre ancora in se l’ambizione del comando o di fare il comandante dei vigili a Villaricca partecipava al concorso e riscontrava se aveva o meno le capacità e la professionalità di divenire tale ed essere posto al comando di una polizia locale, tutto questo chi non l’ha fatto, chi si è classificato subito dopo il dott. Verde e altri ancora avrebbero l’ambizione di far approdare qualche proprio amico alla reggenza del comando di Villaricca.
Quindi questi fantomatici comandanti li releghiamo alle funzioni proprie o magari meglio a vita privata anche perché il tempo passa e l’età è direttamente proporzionale al numero di sbagli (aumenta).
Tengo a precisare che la mia non è assolutamente un allusione al nuovo incaricato.
Per tutti questi motivi invito il sindaco Topo seriamente a riflettere e propongo di ritirare questo ingiusto oltre che illegittimo provvedimento, anche perché sono certo che risulti poco vantaggioso per il decoro, per il prestigio e anche per le casse del nostro comune.
La ringrazio per lo spazio concessomi e prometto di essere più breve e sintetico nei miei futuri interventi (spero non più di questo tipo).
cons. Raffaele Cacciapuoti
Capogruppo Udc – Villaricca


