HomePoliticaMARANO. DIMISSIONI RIENTRATE: FINE DELLA CRISI TRA L'UDEUR E IL SINDACO

MARANO. DIMISSIONI RIENTRATE: FINE DELLA CRISI TRA L’UDEUR E IL SINDACO

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Alla fine l’elefante ha partorito l’ennesimo topolino. L’Udeur, partito che a Marano minaccia crisi e dimissioni a giorni alterni, le ultime in ordine cronologico erano state paventate venti giorni fa, archivia ogni polemica con il sindaco e rientra nei ranghi. Un clamoroso dietrofront, insomma, che sconfessa, in un battibaleno, una lettera di dimissioni protocollata al Comune dal leader Antonio Di Guida e un autosospensione di quindici giorni dei tre consiglieri comunali: D’Ambra, Pastella e Sarracino. In tanti, anche gli osservatori più esperti delle vicende politiche maranesi, avevano dato credito alla nuova minaccia degli esponenti del fiorellino. Lo scetticismo sulla possibilità di ricucire lo strappo era palese ed era stato apertamente manifestato anche da alcuni autorevoli esponenti dell’entourage del sindaco Perrotta. L’Udeur aveva chiesto, in virtù dell’ottimo consenso riscosso alle ultime amministrative, un ruolo meno marginale all’interno della coalizione. Su questo punto sarà accontentato. Ma è chiaro che per operare in tal senso l’asse Perrotta – Iacolare dovrà “sacrificare” qualcuno. Chi tra i rifondaroli Massimo Nuvoletti e Biagio Sgariglia si avvia ad essere destituito dall’incarico? Come reagirà il “grande capo” del partito, ovvero l’assessore regionale Corrado Gabriele? Qualche mese ancora ed avremo le agognate risposte. Intanto la telenovelas Udeur ha svelato il suo happy end ed ora non resta che attendere il nuovo Di Guida di turno. Dalle segrete stanze del potere cittadino, infatti, giungono voci su forti dissidi interni alla Margherita. Alcuni consiglieri sarebbero sul piede di guerra ma, al momento, non conosciamo le ragioni di questa misteriosa faida interna. Ai lettori, però, possiamo anticipare quanto segue: il rimpasto in Giunta, previsto per la fine dell’anno o per l’inizio del 2008 (si attendono gli sviluppi del Partito Democratico) provocherà un autentico terremoto all’interno dello scacchiere politico maranese. Ad approfittarne potrebbe essere l’ex primo cittadino Mauro Bertini, che sogna di porsi a capo di una sinistra riunificata, decisa a far sgretolare l’attuale “regime”.

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