Si è svolta ieri mattina alle 12, nella sala giunta del Comune di Marano, la conferenza stampa dei gruppi partitici di riferimento dei cinque assessori cui il primo cittadino, nella seduta del 20 luglio scorso, ha revocato gli incarichi causa un assenteismo reiterato dal civico consesso.
I gruppi consiliari e le segreterie dei partiti di Margherita e Liberi per Marano hanno così , nel corso della conferenza, fatto sentire le proprie ragioni in merito.
«Ci sorprende- hanno dichiarato le segreterie dei due partiti in causa- l’atteggiamento prepotente e prevaricatore del sindaco Perrotta che, in virtù di un paventato chiarimento politico, revoca le deleghe a parte del suo esecutivo, evidenziando, nell’occasione, la sua incapacità a governare e mantenere unita la maggioranza di centro sinistra a Marano».
La revoca delle deleghe da parte del primo cittadino è stata, dai diretti interessati, ritenuta un gesto chiaramente «punitivo nei riguardi di due partiti che, giova ricordarlo, hanno contribuito in modo determinante alla sua elezione, “rei” di aver “disertato” la seduta del Consiglio Comunale per motivazioni, peraltro esclusivamente politiche, ben note al Sindaco».
In piena crisi politico-amministrativa, quindi, Margherita e liberi per Marano sembrerebbero ritirare il proprio appoggio al sindaco: «Questa situazione ci induce- continuano i referenti di Margherita e liberi per Marano- a valutare le ragioni di una loro permanenza nella maggioranza di governo della Città, soprattutto dopo aver verificato se il provvedimento adottato dal Sindaco sia il frutto di un’iniziativa personale o se sia stato preventivamente concordato con gli altri partners della maggioranza». Accuse non da poco; accuse che probabilmente sono state al centro della discussione alla base della riunione interpartitica tenutasi ieri e protrattasi fino a tarda serata, della quale ancora non si conosce l’esito ma che dovrebbe portare a ricucire i fantomatici strappi amministrativi.
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