Dopo le recenti polemiche sul metodo di elezione del collegio dei revisori dei conti del Comune di Qualiano e a seguito delle roventi dichiarazioni di esponenti di maggioranza e opposizione, InterNapoli.it ha incontrato il consigliere della Margherita Stefano Sgariglia, contestato nell’assise del 16 luglio scorso dal consigliere Marrazzo (Udc) per aver difeso il metodo utilizzato, ovvero, per la mancata “apertura” all’opposizione sulla scelta dei revisori, negando quindi alla minoranza un membro nel collegio, così com’era avvenuto anche in passato.
Come si difende dalle contestazioni in merito alla sua dichiarazione sul criterio di elezione dei revisori dei conti del Comune di Qualiano?
Sono stato letteralmente frainteso. Ritengo che il metodo utilizzato sia “antico” e che non debba più ripetersi. Mi sono battuto con i miei colleghi di maggioranza affinché non si ripetesse. Nel Consiglio comunale volevo sottolineare che per anni, quando l’attuale minoranza sedeva nei banchi della maggioranza, agiva allo stesso modo e se oggi si invoca una regola democratica, perché in passato non l’hanno fatta valere? Era questo il senso delle mie parole. Lo ripeto, sono mesi che cerco di spingere la maggioranza di cui faccio parte ad aprire alla minoranza e aggiungo che sono favorevole alla nomina di un difensore civico indicato dai colleghi di opposizione.
Qual è il ruolo della Margherita nell’attuale maggioranza?
Purtroppo a Qualiano è fallito un progetto: quello del centro sinistra. Durante la campagna elettorale eravamo timonieri per un grande progetto di centro sinistra con Udeur e Rosa nel pugno, insieme ai Ds, ma i primi non hanno condiviso la nostra idea, sposando un progetto diverso. L’ingresso in maggioranza della Margherita doveva essere un tentativo di ricucire con i partiti di centro sinistra e visto che con l’opposizione di centro destra non c’erano i presupposti per il dialogo, allora ecco che non abbiamo avuto scelta, l’unica strada percorribile, era l’ingresso in maggioranza, che in ogni caso è stato avvalorato da un accordo pre-elettorale, nelle settimane prima del ballottaggio. Era nostra intenzione quindi unirci alle altre forze che compongono l’Unione per formare un polo di centro sinistra in maggioranza.
Tutto questo però non è avvenuto…
E’ vero. Una parte dell’Udeur si è messa in contrasto con la maggioranza…
Ma quando siete entrati in maggioranza l’Udeur aveva già lasciato la coalizione…
Speravamo che il nostro ingresso avrebbe rasserenato la disputa tra una parte dell’Udeur e la maggioranza e che quindi potevamo placare i dissidi caldeggiando il ritorno dell’assessore De Leonardis, soluzione approvata anche dal sindaco, ma De Leonardis per ragioni personali, ha deciso di non rientrare. Abbiamo sperato di dialogare con gli altri partiti di centro sinistra fino al momento in cui si sono rotti i rapporti con i Ds, i quali non hanno mai accettato il nostro ingresso in maggioranza. Ora aspettiamo il Partito Democratico.
A Qualiano si sta già formando un circolo per il Partito Democratico, l’annuncio è stato dato appena qualche giorno fa…
Il circolo sta nascendo ad opera di alcuni cittadini, al momento è ancora in fase “embrionale”. Aspettiamo le decisioni dei segretari provinciali di Ds e Margherita per la creazione di un circolo ufficiale.
E questo circolo che sta già nascendo?
Credo che sarà inglobato per far parte del Partito Democratico tutto intero.
A Qualiano sia Ds che Margherita hanno fratture che costituiscono “anime” diverse, cosa succederà quando arriverà il momento di unire le forze per formare un unico movimento?
Ci stiamo lavorando. Nel progetto del Partito Democratico Qualianese contiamo di portare anche delle forze che non hanno ancora un partito. In ogni caso, con i Ds che consideriamo “cugini” sono sicuro che riusciremo a trovare un accordo per confluire nel partito unico. Tranne qualche volta, abbiamo sempre spostato gli stessi ideali.
Torniamo all’attuale maggioranza. Com’è il dialogo tra le varie componenti?
Al momento c’è una leggera confusione, con un distacco tra le varie componenti politiche. Bisogna considerare che veniamo da esperienze politiche diverse: partiti di centro destra insieme a quelli di centro sinistra. Quando bisogna fare delle scelte, il dialogo diventa difficile… frammentario, ma ci stiamo impegnando, tutti, a “smussare gli angoli” per giungere ad un obiettivo comune. Sembra che non abbiamo progetti, che ci comportiamo come un “commissario straordinario”, ma le posso assicurare che ci sono molti progetti in cantiere che aspettano solo di essere finanziati, come la sistemazione della “Grande viabilità”, per la quale c’è già un progetto presentato. Lo stesso vale per il sistema fognario, l’isola ecologia e altri progetti ancora…
Progetti a breve termine che potranno partire entro un anno? (A parte il piano parcheggi)
Purtroppo non ci sono ancora progetti finanziati. Il comune non ha fondi e da solo quindi non può finanziarli. Però un obiettivo è stato raggiunto: abbiamo portato un istituto di scuola superiore a Qualiano. I lavori di adeguamento della scuola in Via Vallefuoco sono stati ultimati e se per settembre prossimo non sarà ancora operativa è solo perché non sono state fatte le prescrizioni, ma dal 2008 entrerà sicuramente in funzione. Forse si tratterà di un Liceo scientifico, ma non è ancora sicuro. Spetta alla Provincia esprimersi in merito.
Com’è potuto accadere quel grossolano errore sull’incompatibilità dell’elezione alla presidenza del collegio dei revisori di Gennaro Pelella?
Non lo sapevamo. Eravamo più concentrati su di una eventuale incompatibilità col fratello Tommaso, consigliere comunale, piuttosto che con la zia dirigente comunale. In ogni caso resto convinto che sarebbe stato un ottimo presidente dei revisori.
Mi permetta di rispondere a qualche “voce” che è circolata tra i commenti del suo giornale circa le mie scelte in consiglio comunale: «Nessuno mi mette i bigliettini in tasca. Ascolto i consigli di tutti e decido in totale autonomia, senza nessuna imposizione».
Per concludere: La maggioranza aprirà alla minoranza?
Io credo di si. Da settembre ci sarà un approccio diverso.

