Ritengo che l’amico Sgariglia stia attraversando, politicamente parlando, un periodo di grosso disagio che gli genera, nella valutazione e nel contenuto della sua intervista, più di un elemento di confusione. Sono più volte intervenuto, come dirigente del Circolo della Margherita, evidenziando in modo critico le scelte del Partito che non erano il frutto di intenti collegiali e condivisi circa il mandato politico e programmatico da realizzare all’indomani della scelta solitaria dei consiglieri di entrare in Maggioranza. Ma alla luce di quanto da Egli sostenuto e affermato, mi corre l’obbligo di intervenire ancora una volta, anche e soprattutto per un dovere “storico” e per amore della verità, a chiarire alcune questioni che possono generare ulteriori incomprensioni nel Centrosinistra Qualianese, compromettendo i già fragili e precari rapporti che sono scaturiti, all’indomani della scelta solitaria dei consiglieri della Margherita, sia nei confronti dei DS (ex alleati di coalizione insieme a RC, PdCI e Verdi, che con l’Udeur e la Rosa nel Pugno, i quali tutti insieme, spinti anche dal permanere di tali comportamenti ostativi, hanno preso da tempo una pubblica posizione contro L’Amministrazione Galdiero schierandosi all’opposizione. A Qualiano non è fallito il progetto politico del Centrosinistra, ma la missione personale e politica dei consiglieri eletti nella lista della Margherita, che hanno inteso interpretare e rappresentare un mandato diverso da quello affidato loro dagli elettori e dalle forze politiche alleate di Coalizione prima e di Centrosinistra dopo. L’ingresso in Maggioranza non doveva essere solo ed esclusivo dei consiglieri della Margherita, ma il frutto di un’intesa e di un progetto politico alternativo già condiviso non solo con i DS ma con tutta la coalizione che aveva candidato Mancino sindaco e che insieme avevano concordato il programma politico da attuare in Maggioranza con Galdiero nella fase di ballottaggio. Quanto all’accordo con l’Udeur e la Rosa nel Pugno esso verteva e verte tuttora su alcuni punti politici e programmatici irrinunciabili che avrebbero caratterizzato l’effettivo e reale cambiamento promesso in campagna elettorale. Al primo posto di questi vi era la revoca della privatizzazione del ciclo idrico integrato e per una questione etica e di stile oltre che di sostanziale contenuto politico, l’ingresso della sola Margherita in Maggioranza non poteva coincidere mentre l ‘Udeur la lasciava in rottura proprio per il mancato rispetto su di un tema che faceva parte degli impegni assunti da entrambe le coalizioni quella di Galdiero e di Mancino, in campagna elettorale. I rapporti con i Ds e a Sinistra sono stati rotti e permangono tali, dalle scelte unilaterali solitarie e contraddittorie dei consiglieri della Margherita su questi temi cruciali, i quali nulla fanno per porvi rimedio. Il Partito Democratico a Qualiano non si costituisce in oziosa attesa, esso nasce dall’iniziativa spontanea dei cittadini e con il concorso delle forze politiche interessate che intendono
a) Accogliere e organizzare la domanda di “soggettività politica unitaria” dei cittadini che non si sentono adeguatamente rappresentati da apparati di partito già esistenti;
b) Contribuire creativamente e liberamente alla costruzione del nuovo Partito Democratico
apportando idee e proposte che comprendano, ma vadano anche oltre, le identità politiche e i
riferimenti ideologici tradizionali;
c) Rappresentare, promuovere e praticare nuove idee di sviluppo di Qualiano: combattere
culture e pratiche di tipo assistenziale, fonte di marginalità e subalternità politica ed economica;
d) Combattere culture e pratiche illegali che minacciano la convivenza civile e costituiscono un
forte impedimento allo sviluppo;
e) Sostenere l’innovazione e la modernizzazione del sistema pubblico nelle sue componenti
politiche, amministrative, normative e procedurali;
f) Contrastare logiche meramente spartitorie e prassi di appropriazione di incarichi pubblici a tutti
i livelli, restituendo loro valore istituzionale;Contrastare la privatizzazione del sistema idrico integrato restituendo la gestione del servizio all’Ente Pubblico.
Ridimensionare e abbattere drasticamente i costi di gestione della Qualiano Multiservizi, che gravano fortemente sulla fiscalità generale. Combattere l’evasione e l’elusione fiscale ispirandosi ad un principio di giustizia ed equità sociale: pagare tutti per pagare meno.
g) Vigilare affinché il processo costitutivo del nuovo Partito Democratico non degeneri in una
conflittuale e contrattata sommatoria degli apparati esistenti;
h) Porre al centro dell’azione politica il Cittadino sovrano e la possibilità che Egli divenga
protagonista nella partecipazione alla vita e nel controllo delle attività delle Istituzioni
democratiche.
Per il raggiungimento di tali obiettivi Il nuovo Partito Democratico non è, non potrà essere e non sarà il frutto delle decisioni delle segreterie Provinciali dei Ds e della Margherita, ma il risultato di un ampio e democratico dibattito, di un confronto di idee e di proposte, di soggetti radicati sul territorio e portatori di un progetto politico complessivo che abbia a cuore l’interesse e il bene di Qualiano e su cui tutti si dovranno esprimere e pronunciare attraverso la partecipazione attiva e a concorrere e scegliere con il voto delle primarie, una nuova classe dirigente matura politicamente, consapevole culturalmente, attrezzata sul piano delle competenze delle professionalità politiche, attenta e disponibile alla costruzione del Bene comune.
STEFANO PANICO
Dirigente del Circolo della Margherita, Qualiano


