Da sempre questa zona periferica del giuglianese versa in un semi abbandono quasi totale: dalla mancanza di poste, all’assenza di una farmacia, ai mancati collegamenti viari, ed ora anche presa dai problemi con l’acqua.
Per cercare di fare chiarezza in merito abbiamo sentito il consigliere circoscrizionale per Casacelle, Carlo Di Diana.
In via Epitaffio da giorni manca l’acqua e non sembrano apparire utili soluzioni, giusto?
In effetti si, in Via Epitaffio n°20 da circa ventiquattro giorni siamo senz’acqua. Dalla nostra solo 4 serbatoi da 5mila litri che si riempiono di notte ma che di certo non possono soddisfare i bisogni di 69 famiglie. Al disagio si aggiunge ovviamente il caldo ed inutile dire che si teme il peggio, con anziani e bambini a rischio. Ancora non abbiamo interrogato nessuno in merito, ma nessuno si è fatto avanti, dal comune, per risolvere questo nostro disagio. Speriamo di poter parlare presto con l’assessore Di Nardo.
Mi sembra di capire, però, che quella dell’acqua non è l’unica carenza della zona…
Abbiamo richiesto una posta già da tempo ma non abbiamo ancora avuto risposta. Per quanto riguarda le farmacie ne abbiamo due, in corso campano e nei pressi del parco “7 Pini” ma si tratta di farmacie private: il comune non ha concesso ancora nulla. Ancora nella sopraccitata via Epitaffio insiste il problema illuminazione: da sei mesi l’ultimo tratto di quella strada è sprovvisto di illuminazione. Al comune ci hanno detto che il problema sono i fondi, preventivano 150 mila euro per ripristinare l’illuminazione ma mi sembra davvero troppo.
Ultima ma non meno importante la vostra richiesta per un presidio di vigili del fuoco, in zona. Come mai ancora non si è mosso nulla?
C’era una delibera che ho richiesto al presidente da poco ma.. che dire, sembra che le delibere da noi presentate al comune non vengano neppure lette e quindi quello che sembrava un traguardo raggiunto non è neppure in vista. In ultimo poi non mancano i problemi per le linee telefoniche e le rispettive connessioni internet. Insomma sembra quasi di vivere in un mondo a parte.

