HomePoliticaTEATRO LILY, IL CHIARIMENTO DEL VICESINDACO MASSIMO NUVOLETTI

TEATRO LILY, IL CHIARIMENTO DEL VICESINDACO MASSIMO NUVOLETTI

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Per una volta Massimo Nuvoletti, vicesindaco con deleghe alle Politiche giovanili, mette da parte l’abituale aplomb e replica stizzito a quanto riportato nei giorni scorsi da un periodico maranese. Il giornale aveva espresso più di qualche perplessità sull’esistenza di un progetto di gestione riguardante l’adozione del teatro Lily, la storica struttura cittadina che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, diventerà un polo culturale per le attività teatrali e per l’allestimento di iniziative di contrasto al disagio sociale. “Sono stanco – dice l’esponente di Rifondazione comunista – di dover leggere o ascoltare da addetti ai lavori notizie false sul progetto di adozione del teatro Lily. Il progetto esiste e prevede tre fasi. In primo luogo abbiamo messo in campo tutte le iniziative e gli atti necessari affinché l’amministrazione diventi al più presto titolare dell’immobile. Esperita questa prima operazione, che è prodromica a tutto il resto, coinvolgeremo le associazioni già inserite nella gestione dei teatri campani e saremo affiancati dall’Ente Teatro Pubblico Campano per l’allestimento del cartellone teatrale”. Ma non è tutto, tiene a precisare Nuvoletti. “Nel giro di due anni, infatti, riceveremo anche la denominazione di Ente Teatro Comunale. Poi sarà avviata la terza fase, quella che darà libero accesso ai fondi dell’Unione Europea. Con l’arrivo dei fondi comunitari, potremo consentirci di ristrutturare totalmente la struttura”. Chiarito l’iter del progetto che, tra l’altro, ha anche ricevuto un finanziamento regionale di 45 mila euro, gli strali del vicesindaco colpiscono alcuni addetti ai lavori. “Quello che mi sconforta è che in tanti hanno criticato senza conoscere i fatti. Soltanto la III Commissione consiliare è entrata nel merito della questione, verificando il progetto e approvando le linee di indirizzo. Alcuni addetti ai lavori, invece, hanno consultato la suddetta Commissione soltanto per verificare a che punto si trovava la richiesta di finanziamento del proprio giornalino locale”.

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