“La città non deve pagare il prezzo per le continue liti all’interno della maggioranza”. Parola di Tina Liccione, trentacinque anni, segretario cittadino di Rifondazione, membro del Comitato Federale del Prc, in passato responsabile provinciale per l’immigrazione del partito di Franco Giordano. Da qualche mese è impegnata come coordinatrice di un progetto regionale di reinserimento lavorativo degli immigrati disoccupati. Una passione per i popoli e per le culture lontane che l’ha spinta a scrivere un libro sulle condizioni socio – economiche del Guatemala: “Guatemala, una dittatura senza fine”. Aria sbarazzina ma carattere forte. La sua “scalata” alle alte sfere del partito parte da Marano, da quel circolo intitolato alla memoria di Giancarlo Pajetta, che negli ultimi anni ha visto crescere ed emergere politici di fama come Corrado Gabriele. In questa città, che da tredici anni vive sospesa tra speranze di cambiamenti e brusche fasi restauratrici, Rifondazione intende recitare un ruolo da protagonista, facendosi promotrice di una politica alternativa che coinvolga tutta l’area a nord di Napoli. “Dovremmo essere capaci – dice Tina Liccione – di attuare politiche nuove per il nostro territorio. Anche il mio partito, dopo una fase necessariamente più “governativa”, dovrà recuperare alcune sue peculiarità. Non bisogna perdere il contatto con la realtà e occorre intercettare i bisogni e le nuove esigenze di determinate fasce sociali”. Sulla conflittualità e sulle continue crisi all’interno del centrosinistra maranese, il segretario di Rifondazione aggiunge: “E’ probabile che l’approssimarsi delle consultazioni di ottobre per individuare il leader del PD stiano provocando destabilizzazioni anche a Marano. Non è pensabile, tuttavia, che un’intera città debba pagare il prezzo perché qualcuno necessita di aggiudicarsi un posto in prima fila per non esser risucchiato dal buco nero PD”. Concetti chiari anche quando si parla di riunificazione delle forze di sinistra: “Lo scenario locale non è ancora ben definito. Bisognerà attendere – necessariamente – la nascita del PD. Siamo in buoni rapporti con Sinistra Democratica e stiamo lavorando per la costruzione di un partito unico a sinistra, senza avere alcuna preclusione nei confronti degli altri partiti”. Ragionamento, quest’ultimo, che vale anche per i Comunisti Italiani. “Anche con loro stiamo avendo dei contatti – ammette il segretario di Rifondazione – va detto, però, che il confronto con Mauro Bertini è sempre molto difficile”. Infine, una puntualizzazione sulla vicenda Sgariglia, il cui assessorato, dopo la tregua firmata tra il sindaco Perrotta e l’Udeur, sembra a rischio. “Non è escluso che qualcosa cambi con la verifica di fine anno. Auspichiamo, tuttavia, che si rispettino i patti pre – elettorali e che, prima di eventuali rimpasti, vengano portati a compimento i progetti avviati negli ultimi anni”.
INTERVISTA A TINA LICCIONE, SEGRETARIA PRC MARANO
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