HomePoliticaL'ANNO DELLE ELEZIONI: LE POSSIBILI ALLEANZE POLITICHE GIUGLIANESI

L’ANNO DELLE ELEZIONI: LE POSSIBILI ALLEANZE POLITICHE GIUGLIANESI

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A vacanze terminate e con l’autunno ormai alle porte, insieme alle consuetudinarie pratiche cittadine riapre i battenti anche il palazzo comunale di via Roma.
Continuano i fermenti per questo che sarà l’ultimo anno dell’amministrazione targata Taglialatela, insediatasi a Giugliano nel maggio 2003. Le diverse forze politiche, del centro destra e del centro sinistra, sono già da tempo all’opera per pianificare un nuovo programma per le prossime amministrative, che si terranno con buona probabilità nel mese di maggio.

Si paventa una possibile ricandidatura dell’attuale sindaco ma si ignorano le sue possibili modalità di schieramento. Se nelle passate elezioni Francesco Taglialatela era stato presentato come “punta” dei Ds ora, con la nascita del nuovo Partito Democratico, gli scenari cambieranno e probabilmente si preferirà fare spazio a qualche ex- Rutelliano entrato a far parte di questo nuovo soggetto politico.

Stando così le cose sono due le strade che si profilano per l’attuale primo cittadino di Giugliano- se si esclude la possibilità di una mancata ricandidatura-: trovare spazio in qualche altra fazione politica o crearsi un posto ad hoc in una lista civica.

Tra gli altri problemi della fascia tricolore giuglianese c’è quello, il più preoccupante, del mancato appoggio dalle diverse parti politiche.
Colpito dalla minoranza, cioè dal centro destra, ma “abbandonato” anche dai suoi. I primi a virare contro il loro sindaco furono proprio i diessini, seguiti da Rifondazione; quindi gli intermittenti allontanamenti della Margherita. Futuro incerto quindi per il sindaco ma intanto, quasi sottoterra, c’è una Giugliano politica che continua a lavorare per definire i propri laboratori politici, le proprie alleanze, i propri programmi.

Nascono le consuete liste civiche e i nuovi soggetti politici, come nel centro sinistra così nel centro destra con la creazione del nuovo partito, “La Destra” con quei soggetti che facevano riferimento ad Alleanza Nazionale e che, probabilmente, non ne hanno più condiviso progetti ed idee. Il centro sinistra, intanto, lascia trapelare ben poco. Il nuovo Partito Democratico si fa strada tra le varie coalizioni già esistenti, muovendosi tra perdite considerevoli (emblematica l’assenza dell’ex sindaco Gerlini al congresso per il Partito Democratico), e nuove alleanze in vista.
Chi, invece, da tempo si è allontanato dalla scena politica locale, come Rifondazione Comunista, continua a tenersi da parte, cercando di sistemare le proprie carte e di delineare le fattezze morali e fisiche del loro possibile candidato.
Per il centro destra sembrava quasi certa la candidatura dell’onorevole Russo, ma qualcuno già dal pre-ferie sembrava storcere il naso, riportando a rimescolare carte che anche per loro ormai sembravano “ferme” e riaprendo, così, mirabilmente i giochi; giochi riaperti, tra l’altro, come già annunciato, dalla nascita del nuovo soggetto politico del centro destra che di certo cercherà di farsi strada dal punto di vista politico sfruttando la facile congiuntura che gli si presenterà per scendere in campo, con le imminenti elezioni amministrative.

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