Sale al sette il numero di dimissioni da Villaricca Democratica. Dopo Barbato, Ferrante, Urlo, Pianese e Landolfo, tocca ad Antonio Boccarossa, candidato alle ultime amministrative e al vice presidente Ottorino Carrasco. Entrambi con una lettera indirizzata al presidente Cosimo D’Auria, hanno espresso il dissenso riguardo all’attuale rotta del partito: «Siamo stati lasciati all’oscuro di tutto – si legge nella missiva di Carrasco – noi del direttivo eravamo considerati i “parenti poveri”, le riunioni, quelle importanti, si tenevano in altri luoghi, ma mai nella sede del partito e sempre tra persone “privilegiate”».
«Non posso fare altro che condividere e fare mie le motivazioni degli altri colleghi dimissionari» afferma Boccarossa, candidato alle elezioni del 28 maggio 2006, con un contributo elettorale di 125 voti, che sommati a quelli degli altri candidati dimissionari, fanno un totale di 668, circa il 22,6% dei voti dell’intero partito.
Il vice presidente uscente, Ottorino Carrasco, conclude la missiva affermando di voler comunque seguire l’evolversi del centro sinistra, ma esprime «delusione nei confronti del gruppo, dopo aver appoggiato con fermezza la corrente interna facente capo all’assessore in carica Roberto Landi».
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