Si è tenuto nella giornata di venerdì, presso la sala delle Concezioniste in via Concezione a Giugliano, il convegno promosso dal circolo territoriale di Alleanza Nazionale: “Quale futuro per l’imprenditoria giuglianese?”. Hanno preso parte al dibattito, moderato dal giornalista del settimanale free-press “Provincia Oggi” Nicola De Alteriis, esponenti del mondo imprenditoriale e politico, sia locali che nazionali, tra i quali Giorgio Mola De Rosa, imprenditore responsabile del CIP, Guido Donadio, coordinatore del Consorzio del Consorzio CIG, Giovanni Lettieri, presidente provinciale Unione Industriali, Giuseppe Oliviero, presidente provinciale Artigiani, l’on.Vincenzo Basile, il consigliere regionale di An Enzo Rivellini, ed il senatore del partito di Gianfranco Fini, Luigi Bobbio. Hanno dato forfait all’ultimo minuto per problemi personali Francesco Saverio De Maria, presidente del Consorzio CIG e Gianni Riccio, presidente del circolo territoriale di A.N.Giugliano, così è toccato a Claudio Sorigno, vicepresidente di AN della fascia costiera, dare il benvenuto agli ospiti in sala.
Numerosi i temi toccati durante il convegno. Non sono mancati duri attacchi della classe imprenditoriale locale all’attuale amministrazione politica sia comunale che regionale, ree di fare da oltre quindici anni orecchie da mercante verso tutti gli appelli lanciati dalle associazioni degli industriali circa la carenza di infrastrutture, in particolare nella zona Asi di Giugliano, che non permettono alle aziende del comprensorio di poter competere non solo con quelle del nord Italia, ma nemmeno con le altre aziende della regione Campania. E’ stato proprio Guido Donadio il primo ad attaccare la classe politica in generale, qualificandola oramai come:« Un’oligarchia che ha come proprio fine quello della conquista del potere, e che fa del clientelismo la sua arma per conquistarlo. Manca soprattutto in questa zona la politica del “fare” mentre di chiacchiere se ne fanno davvero troppe – afferma il coordinatore del CIG».
Sul perché non ci siano grandi industrie nel agro-giuglianese l’imprenditore Mola De Rosa dà una sua spiegazione:«Per investire ad alti livelli a Giugliano c’è bisogno di tanto coraggio dal punto di vista imprenditoriale, perché questa forte carenza di servizi non permetterebbe nemmeno alla più grande multinazionale del mondo di crescere, figuriamoci a delle piccole-medie aziende come le nostre». Lettieri ha sottolineato come tutto l’agro-giuglianese sia:« Un territorio che ha notevoli potenzialità, soprattutto in virtù della suo vasto territorio che potrebbe ospitare al suo interno numerosi capannoni industriali. Per far sì che accada ciò- afferma Lettieri- è necessaria una forte sinergia fra le associazioni degli industriali e classe politica intesa nel suo insieme di maggioranza ed opposizione, al fine di creare quei presupposti necessari che sono indispensabili per la crescita di questo zona».
Gli esponenti di AN Rivellini e Bobbio hanno criticato la cattiva gestione che è stata fatta nel corso degli anni delle zone Asi:«E’ necessario che i servizi della zona Asi siano gestiti direttamente dagli imprenditori e non dal governo locale, che non ha fatto altro che ridurre in uno stato disastroso quella zona, facendola diventare un ghetto, senza dar possibilità alle aziende di espandersi liberamente sul territorio regionale e nazionale».
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