Un estenuante countdown, originato dai rumors di qualche settimana fa, ha accompagnato l’annuncio delle dimissioni dell’assessore Stella Viola Conte. Dopo il temporale estivo generato da una polemica tutta interna alla Margherita, l’attuale assessore alle Attività produttive ha rimesso il proprio mandato nelle mani del sindaco Salvatore Perrotta. Un passo indietro che consentirà al consigliere rutelliano Mario Mele, uomo di riferimento di un quartetto composto da Mario Chianese, Vincenzo Passariello e Vincenzo Iorio, di entrare in giunta. Tra i banchi del civico consesso, invece, in sostituzione dello stesso Mele, siederà Pasquale Coppola, primo dei non eletti nelle liste della Margherita. Con questo epilogo, che avevamo preannunciato in tempi non sospetti, si appresta ad andare in archivio una querelle che si trascina da circa tre mesi, le cui ripercussioni, si ricorderanno i due Consigli comunali andati deserti nel luglio scorso, avevano comunque condizionato gli equilibri interni della coalizione che sostiene il primo cittadino diessino. Stella Viola Conte, giovanissima assessore che sin dall’inizio della consiliatura era finita nel mirino di alcuni esponenti della stessa maggioranza, non paga però per colpe specifiche. Lascerà l’incarico, ma rientrerà nel giro che conta del PD come dimostra il recente inserimento al numero 2 nella lista nazionale del collegio 12 che fa riferimento a Tino Iannuzzi, per spirito di partito, e per consentire, a un anno e mezzo dalle ultime amministrative, una più equa ripartizione degli incarichi, anche in virtù del buon consenso elettorale riscosso dai quattro consiglieri della Margherita. Le dimissioni della Conte, che saranno ufficializzate la prossima settimana, non sono che il primo atto di un vero e proprio rimpasto che si concretizzerà tra la fine dell’anno e l’inizio del 2008, poche settimane o al massimo mesi dalla nascita del Partito Democratico. Un avvento, quello del nuovo soggetto politico, che provocherà un autentico tsunami in giunta e ridisegnerà l’intero scacchiere politico cittadino. In Consiglio comunale il PD, che dovrebbe avvalersi anche dei servigi del rientrante Rosario Pezzella e, forse, di Antonio Menna, con il sostegno dell’Udeur del sempiterno Antonio Di Guida e della civica Liberi per Marano, non lascerà che le briciole, costringendo, tra l’altro, sia Rifondazione che Sinistra Democratica (molto dipenderà anche dagli sviluppi in chiave nazionale) ad una seria riflessione sull’opportunità di continuare a rimanere nell’attuale maggioranza.
MARANO: L’ASSESSORE CONTE SI DIMETTE, MELE SCALDA I MUSCOLI
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