HomePoliticaPOLEMICHE, PASSAGGI E SCAMBI DI ACCUSE: A MARANO CONSIGLIO COMUNALE AL VELENO

POLEMICHE, PASSAGGI E SCAMBI DI ACCUSE: A MARANO CONSIGLIO COMUNALE AL VELENO

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La seduta consiliare di lunedì sera ha tenuto fede alle premesse della vigilia. Anzi: è andata ben oltre le aspettative. E non solo per gli importanti punti all’ordine del giorno: in primis il riequilibrio del bilancio e il riconoscimento di numerosi debiti fuori bilancio, ma anche per alcune vicende che hanno scatenato polemiche e per altre che, invece, potremmo inserire nella categoria: “A volte ritornano”.
La cronaca della serata, ricca di colpi di scena, si aperta con la formalizzazione dell’ingresso in giunta del neo assessore Mario Mele e quella di Pasquale Coppola in Consiglio, e successivamente con l’interpellanza del duo Pezzella – Campanile inerente l’esternalizzazione del servizio delle aree adibite alla sosta e al parcheggio. Un’interpellanza che, tra i tanti punti, ha avuto il merito di porre l’accento sulla spinosa questione degli abusivi del parcheggio.
Incalzato dal sindaco Perrotta per la sua presenza tra i banchi dell’opposizione, l’indipendente di maggioranza Rosario Pezzella ha ufficialmente comunicato all’assise cittadina il suo passaggio nelle fila della minoranza. “Coerentemente con quanto affermato all’indomani della crisi comunale di luglio – ha spiegato – ho deciso di chiamarmi fuori da questa maggioranza, perché in conseguenza di quella frattura interna ho avuto la chiara sensazione che della mia presenza in quel contesto politico poco importi. Non ho avuto alcuna informazione sull’origine di quella crisi e delle dinamiche che hanno portato all’archiviazione della querelle tra il sindaco e alcune forze politiche. È un fatto gravissimo che non posso tollerare. Da oggi in poi – ha aggiunto – sarò il difensore civico dei cittadini maranesi che credono nella legalità”.
Un primo colpo di scena, insomma, accompagnato dall’ingresso in aula dell’ex sindaco Mauro Bertini che, come da copione, ha richiamato su di sé gli sguardi e i commenti dei presenti in aula. Una rentrée, che potremmo definire altamente simbolica, consumata in coincidenza dell’importante discussione relativa allo stato di salute dei conti dell’Ente. Questi i primi fuochi di una serata che di lì a poco avrebbe riservato ben altre scaramucce verbali. Asprezze dialettiche che, in particolare, hanno interessato il gruppo consiliare di Forza Italia, il consigliere dell’Udc Castrese Alfiero e il consigliere di Rifondazione Alberto Amitrano, reo, secondo gli attacchi del centrodestra, “di aver pesantemente offeso l’opposizione cittadina con alcune dichiarazioni rilasciate ai media”. “Per le gravi affermazioni (il riferimento è al commento scritto da Amitrano a margine della lettera aperta inviata da Bertini a questo giornale) rilasciate agli organi di stampa – ha detto Teresa Giaccio, capogruppo di Forza Italia – lesive della reputazione dei consiglieri dell’opposizione, la quereleremo e le chiederemo il risarcimento per i danni morali”. Parole forti, alle quali Alberto Amitrano, dopo aver riletto in aula le testuali dichiarazioni in oggetto, ha così replicato: “Nessun attacco alle persone. Ad ogni modo se qualcuno si è sentito offeso dalle mie dichiarazioni, sono disposto a porgere le mie pubbliche scuse, anche se ritengo che il mio pensiero sia stato travisato”.
Archiviata, seppur a fatica la polemica Amitrano – Forza Italia e Udc, si è passati alle argomentazioni economiche – finanziarie e in particolare alle recenti diatribe inerenti lo sforamento in via previsionale del Patto di stabilità. “Avevate tanto osannato questo bilancio, dicevate che c’era solo un piccolo neo: lo sforamento in via previsionale del Patto di stabilità, ma ora constatiamo che quel neo è diventato un cancro e che oggi sarete costretti a tagliare molte opere pubbliche”, ha attaccato il consigliere di Forza Italia Michele Napolano. Alle accuse di Napolano ha prontamente risposto il capogruppo diessino Matteo Morra. “Quando redigemmo il bilancio di previsione – ha spiegato – facemmo una scelta politica legittima e precisa: inserire un ampio ventaglio di opere che, in un fase successiva e tenuto conto della situazione delle finanze dell’Ente, avremmo tagliato o portato avanti. Mi sembra più che normale – ha proseguito l’esponente dei Ds – che in fase di riequilibrio si possano apportare correttivi”. Per Nicola Campanile, invece, “il Patto di stabilità andava rispettato per legge anche in fase previsionale. Oggi l’amministrazione – ha aggiunto – in virtù di quell’errata interpretazione è costretta a tagliare circa 3 milioni e 500 mila euro per le opere pubbliche e un altro milione e mezzo per i servizi”. Le critiche dell’opposizione, inoltre, non hanno risparmiato le modalità della recente delibera di giunta che consentirà a trentadue lavoratori precari del Comune di essere stabilizzati. “Tutti noi – hanno detto in maniera unanime i consiglieri di minoranza – auspichiamo che vengano al più presto stabilizzati i lavoratori che ne hanno diritto, ma prima di dare il via a certe operazioni, occorre che l’amministrazione tenga conto dei parametri imposti dal Patto di stabilità”. Dai banchi della maggioranza hanno preso la parola l’assessore al Bilancio Francesco Vallefuoco, il quale ha dichiarato che “lo sforamento in via previsionale del Patto è stata una scelta portata avanti in una fase in cui la normativa non era ancora chiara e che, per quel che concerne i tagli, si agirà sulle opere coofinanziate dai mutui regionali. In pratica – ha aggiunto – saranno eliminate le parti a carico del Comune”. Pochi minuti dopo, a difesa dell’operato della sua amministrazione, il sindaco Perrotta ha dichiarato: “Per quel che concerne l’interrogazione presentata dai consiglieri Pezzella e Campanile, devo dire che non sono al corrente di certe situazioni e in ogni caso non mi risulta che si siano mai verificati casi estorsivi e aggressivi nei confronti dei cittadini. Sono disponibile, comunque, ad avviare una verifica sul territorio”.
Poi, riferendosi alla situazione economico – finanziaria del Comune, il primo cittadino ha invitato l’opposizione a “guardare esclusivamente al bilancio consuntivo. Per il resto – ha concluso – voglio tranquillizzare tutti: porteremo avanti le opere previste dal programma, stabilizzeremo i precari e faremo di tutto per recuperare i crediti che l’Ente vanta”. Finito così? Niente affatto: il finale a dir poco trilling (si discuteva del riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio) ha riservato il meglio: a seguito di un vivace scambio di battute con il presidente del Consiglio Gala, il consigliere Campanile è stato in un primo tempo espulso dall’aula, poi rientrato l’alterco, una nuova polemica si è consumata tra Perrotta e sempre l’ex sindaco di Villaricca.
In precedenza lo scambio di “cortesie” aveva avuto come protagonisti l’indipendente Pezzella e il capogruppo della Margherita Passariello.

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