«Il dato elettorale del 14 ottobre sancisce una tappa fondamentale nella politica nazionale, ma anche e soprattutto nella politica locale.
Sui risvolti politici, scaturenti dalla nascita del Partito Democratico è giusto attendere, ma oggi si impone una riflessione sui dati elettorali.
Negli ultimi dieci anni siamo stati abituati a dimostrazioni di forza elettorale da parte del centro sinistra Villaricchese, che a prescindere dall’andamento nazionale registrava in quel di Villaricca uno straripante plebiscito pro Centro – Sinistra. Ieri si è sancito il ritorno alla normalità.
A quella normalità che vede pagare dazio elettorale a chi non amministra bene, a chi non amministra per i propri cittadini.
A quella normalità che sconta una gestione scellerata del ciclo smaltimento rifiuti, che sconta le tante difficoltà del territorio a cui un’amministrazione, che guida il paese da vent’anni, deve dare risposte.
Per leggere il dato elettorale delle primarie di Villaricca basta un breve raffronto con le primarie del Centro- Destra di quasi due anni fa, in quella occasione non votavano i sedicenni, l’UDC non partecipò ed i candidati erano solo due, naturalmente non c’era alcuna sponsorizzazione a livello nazionale. Il risultato fu di circa di 2000 voti. Non dimenticando che quel centro destra dopo pochi mesi raccolse solo il 25% alle elezioni amministrative.
Ieri a Villaricca hanno votato in 2600, dobbiamo però considerare che votavano anche i sedicenni e gli stranieri, e l’enorme quantità di liste e candidati, anche dei comuni limitrofi di Giugliano e Quarto.
Pochi numeri bastano a dimostrare che la crisi politica in cui è caduta l’amministrazione Topo è divenuta adesso anche crisi elettorale, ed il confronto con le realtà limitrofe (vedi Giugliano) in cui il Centro Sinistra, tocca i minimi storici, non aiuta certo il leader del PD Villaricchese.
CDL VILLARICCA

