Attenti a quei due. Il riferimento non è alla celebre serie televisiva degli anni ’70, interpretata dai mitici Roger Moore e Tony Curtis, bensì al duo Campanile – Pezzella, ovvero la nuova coppia della politica cittadina. Un sodalizio che si sta stringendo dopo il recente passaggio dell’ex consigliere della Margherita nella fila dell’opposizione. Entrambi di area moderata, sono uniti da un background culturale di matrice cattolica e pronti a creare scompiglio in Consiglio comunale. Saprebbero farlo, grazie a modi pacati, ma pungenti ed efficaci quando le circostanze lo richiedono. I detrattori si affretteranno a dire che sono troppo “vicini” a certe istanze regionali del Partito Democratico per essere credibili come uomini di opposizione. Altri, invece, riconosceranno ad entrambi il reale e sincero desiderio di volersi ritagliare uno spazio autonomo e forte all’interno dello scacchiere politico cittadino.
Dopo la rottura con Mauro Bertini (le differenze ideologico – caratteriali erano troppo marcate) e le perplessità manifestate sulle dinamiche che hanno portato alla nascita del PD, l’ex primo cittadino di Villaricca vede in Pezzella, non solo il fine giurista in grado di “leggere” attentamente le carte comunali, ma anche il politico (numeri alla mano) ben radicato sul territorio. In poche parole: un ottimo “compagno di viaggio” con il quale portare avanti importanti iniziative per la città.
Allo stesso tempo per Rosario Pezzella, passato di recente tra i banchi della minoranza dopo un lungo e progressivo raffreddamento con la leadership della Margherita, è giunto il tempo di dare un chiaro segnale al proprio elettorato. Così come per l’esperto Campanile, anche per “l’avvocato” i dubbi e le titubanze andranno al più presto riposti nel cassetto. Durante l’ultima seduta consiliare ha testualmente dichiarato: “Mi chiamo fuori da questa maggioranza e da oggi sarò il difensore civico dei maranesi che credono nella legalità”. Parole forti, dunque, che meritano atti e atteggiamenti altrettanto decisi. Dentro o fuori, insomma, (il discorso vale per entrambi) ma niente bluff.
Intanto, intorno a questo sodalizio c’è già qualcuno che immagina di costruire un movimento, forse una lista civica, nella quale potrebbero confluire anche altri scontenti eccellenti bipartisan. Fantapolitica? Può darsi. Il progetto si presenta affascinante, ambizioso, ma soprattutto impegnativo e carico di insidie. Riusciranno a schivare gli attacchi tesi a delegittimare il comune piano d’azione e a rimanere a debita distanza dalle ammalianti sirene che navigano nel mare magnum del PD? Difficile pronosticarlo. Allo stato attuale, più semplicemente, appare probabile che il duo riesca a dar vita ad un gruppo unico all’interno dell’assise cittadina. Per il resto, come dire, lo scopriremo solo vivendo.
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