Agguato a Ponticelli, fari puntati sui nuovi ras che vogliono prendersi il rione

E’ sul lotto O che sono concentrate le indagini degli agenti della squadra mobile e del commissariato di Ponticelli: ad essere colpito ad una natica Francesco De Martino, 49enne padre di quell’Antonio per anni uno degli uomini più fidati del boss Marco De Micco, i famigerati ‘Bodo’ vincitori de facto della guerra che negli anni scorsi li ha opposti ai D’Amico del Conocal. L’agguato è scattato nel tardo pomeriggio in via Eugenio Montale: in due, in sella ad una moto di grossa cilindrata, avrebbero avvicinato l’uomo esplodendogli un solo colpo. Il raid, secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli agenti profondi conoscitori del rione, sarebbe una risposta ad un altro agguato fallito questa mattina quando i poliziotti hanno intercettato due scooter con a bordo quattro persone con volto travisato e armate. Nel mirino sarebbe finito Ciro Cerrato in quel momento oggetto di un controllo da parte della polizia del commissariato di Ponticelli (sostituto commissario Vittorio Porcini). Inseguiti e riconosciuti dai poliziotti, i quattro sono stati denunciati per detenzione illegale di armi da fuoco. Poi nel pomeriggio il ferimento di uno dei quattro, De Martino, che stava sfruttando un permesso speciale.

Gli avversari degli ultimi ‘irriducibili’ dei De Micco (il cui gruppo dirigente è stato smantellato dal blitz dello scorso novembre) avrebbero un nome: Minichini-Schisa, da tempo radicati nei palazzoni di via delle Metamorfosi e in stretta alleanza con i Rinaldi del rione Villa di San Giovanni a Teduccio. Tale gruppo sarebbe al momento guidato da un giovanissimo contro la cui abitazioni un mese e mezzo fa sarebbero stati esplosi dei colpi di pistola, un giovane con legami di parentela con Nunzia D’Amico, la ‘passillona’ del rione Conocal uccisa nell’ottobre del 2015.