I tempi del calcio moderno sono diventati talmente stretti, che anche il Napoli è costretto a rinunciare alla scaramanzia in nome dei programmi della preparazione estiva. Alle ore 18 Massimiliano Allegri farà ufficialmente il suo debutto sulla panchina azzurra e se la vedrà in Val di Sole con l’Arezzo dell’ex Cristian Bucchi, fresco di promozione in serie B. Una perfetta riproposizione della sfida della scorsa stagione andata in scena nello stesso posto, nella medesima giornata ed orario e con le stesse modalità di trasmissione in tv (evento visibile a pagamento sui canali Sky). Anche in quell’occasione si trattava per il Napoli della prima uscita stagionale, che si concluse con un’amara sconfitta. Antonio Conte che, dovette rinunciare agli infortunati Buongiorno e Gilmour (così come Allegri questo pomeriggio) fece esordire i nuovi acquisti Marianucci, Lucca e Beukema, poi diventati oggetti misteriosi sotto la gestione del tecnico salentino e che oggi cercano il riscatto nel nuovo corso targato Max.
Il Napoli ritrova, dunque, l’Arezzo con cui non ha una tradizione favorevole. L’unica vittoria dei partenopei risale addirittura a 42 anni fa in una partita destinata ad entrare nella storia del club. Era il 22 agosto 1984 ed esordiva con la maglia azzurra Diego Armando Maradona, autore anche del gol che sbloccò la sfida di Coppa Italia al San Paolo, poi conclusasi sul risultato di 4-1. Sono poi arrivate successivamente sole due partite ufficiali, entrambe terminate in parità nella stagione 2006/2007. Fu il campionato che riportò il Napoli in serie A dopo il fallimento e l’Arezzo, retrocesso al termine della stagione, ferò gli uomini di Reja sia all’andata che al ritorno. Proprio nella gara di ritorno, terminata 2-2 andò a segno un protagonista dell’amichevole di questo pomeriggio: l’attuale allenatore aretino Bucchi, autore del momentaneo primo vantaggio azzurro il 18 febbraio 2007, dando un dispiacere a Maurizio Sarri che aveva sostituito sulla panchina dei toscani proprio Antonio Conte.
Insomma, più che una semplice amichevole estiva, quella di Dimaro sembra quasi un gioco di incastri tra passato e presente. Tra allenatori che si rincorrono nelle rispettive storie, ex protagonisti che si ritrovano da avversari e coincidenze che attraversano generazioni diverse del calcio italiano, Napoli-Arezzo si conferma una sfida capace di raccontare molto più dei novanta minuti che andranno in scena sul campo.


