Dopo l’anticipazione fatta attraverso un post sul profilo personale, il sindaco di Afragola Gennaro Giustino si è rivolto direttamente ad Aurelio De Laurentiis. “Il presidente deve prima acquistare i terreni nell’area TAV, chiedere la variazione al Puc per trasformare i terreni agricoli in terreni edificabili e dare il via alla costruzione della Cittadella dello Sport del Napoli”, così il primo cittadino.
Centro sportivo del Napoli ad Afragola, il sindaco: “Siamo pronti, individuata macroarea di 4 km”
L’amministrazione comunale, assicura Giustino, sarà al fianco della società e, tra la fine del 2026 e inizio 2027, ci potrebbe essere già il progetto e la posa della prima pietra. Come nell’annuncio social, il sindaco di Afragola ci ha tenuto a precisare che si tratta di un investimento privato e sulla scelta privata prevalgono variabili imprenditoriali che nulla c’entrano con l’attività della pubblica amministrazione.
“Quello che ho promesso al presidente del Napoli – ha ribadito Giustino –, è la disponibilità dell’amministrazione di Afragola sul piano dell’efficienza procedurale, così come un Comune deve fare in tutte le attività che lo riguardano, qualora dovesse scegliere Afragola per dare concretezza al progetto della Cittadella dello Sport”.
Sulla zona: “È stata individuata una macroarea, quindi i proprietari coinvolti sono più di uno: parliamo di 4km. Da un punto di vista logistico Afragola ha un vantaggio competitivo rispetto ad altri comuni. La distanza da Napoli su strada ferrata è di 5km, mentre per le automobili è meno di 20km. Stadio ad Afragola? Non se n’è proprio parlato. L’approccio del presidente è stato finalizzato esclusivamente alla cittadella dello sport su un’area individuata da lui stesso”.

